Sicurezza
Sanità, ecografie ai privati e il ritardo da colmare
Cecina, la direttrice generale De Lauretis replica alle accuse: «Non è un regalo ma un’offerta aggiuntiva contro le lentezze». E annuncia 23 assunzioni
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CECINA. «L’esigenza di affidare all’esterno parte delle prestazioni radiologiche è dettata dal fatto che è necessario rafforzare l’offerta per far fronte alla domanda in un settore strategico per la diagnostica». Così la direttrice generale della Azienda sanitaria Toscana Nordovest Maria Teresa De Lauretis.
Più volte divisi sul fronte della politica sanitaria, nei giorni scorsi, i sindacati Fials e Uil si sono ricompattati per pronunciare un no categorico alla vendita di esami diagnostici ai privati. Ecografie (ma anche risonanze) per cui si aspettano dai sei ai nove mesi in ospedale e che saranno smistate sul territorio a centri specializzati. In sostanza, l’Asl (il pubblico) paga il privato per quello che non riesce a fare. Dalle segreterie dei due sindacati una sonora bocciatura. Oggetto della polemica sono le 12.000 ecografie ai centri privati (3.000 a Cecina) per 450.000 euro, ma il pacchetto globale con le Rmn costa all’azienda 800.000.
«Si tratta di un’offerta aggiuntiva e non di una cessione al privato, anche perché la maggior parte di prestazioni, nei primi sei mesi del 2017 nella ex Asl di Livorno sono stati effettuati circa 190.744 esami, vengono effettuate con personale interno al quale è stata anche chiesta la produttività aggiuntiva – afferma De Lauretis –. Infatti a Livorno sono attivi due progetti specifici sulla radiologia, uno per le Tac per pazienti in follow up oncologico riservato al Cord e uno per l’ambulatorio ecografico riservato al Cord».
Dito puntato sulla direzione dell’Azienda sanitaria che ha detta dei sindacati ha strutture e apparecchiature ma non riesce a farli funzionare. «Mi preme sottolineare – continua la direttrice generale della Azienda sanitaria Toscana Nordovest – che è stata autorizzata l’assunzione di 24 radiologi, ad oggi ne sono stati reperiti 23, che entreranno in servizio nei prossimi giorni, appena firmato il contratto». Che aggiunge: «Questi ingressi copriranno le esigenze dei diversi territori, in particolare quello di Cecina dove si è verificato un ritardo nell’esecuzione dello screening che deve essere colmato per allineare la zona alle altre della Asl Toscana Nordovest». E conclude: «Comunque, indipendentemente dall’aumento della domanda le strutture interne, da sole, non sono in grado di assorbire tutte le richieste, nonostante l’aumento del personale medico e dei progetti specifici, per questo contemporaneamente alle diverse azioni, è in corso un monitoraggio sulla appropriatezza delle prescrizioni in modo da avere un quadro chiaro per poter mettere in atto una programmazione mirata».
Più volte divisi sul fronte della politica sanitaria, nei giorni scorsi, i sindacati Fials e Uil si sono ricompattati per pronunciare un no categorico alla vendita di esami diagnostici ai privati. Ecografie (ma anche risonanze) per cui si aspettano dai sei ai nove mesi in ospedale e che saranno smistate sul territorio a centri specializzati. In sostanza, l’Asl (il pubblico) paga il privato per quello che non riesce a fare. Dalle segreterie dei due sindacati una sonora bocciatura. Oggetto della polemica sono le 12.000 ecografie ai centri privati (3.000 a Cecina) per 450.000 euro, ma il pacchetto globale con le Rmn costa all’azienda 800.000.
«Si tratta di un’offerta aggiuntiva e non di una cessione al privato, anche perché la maggior parte di prestazioni, nei primi sei mesi del 2017 nella ex Asl di Livorno sono stati effettuati circa 190.744 esami, vengono effettuate con personale interno al quale è stata anche chiesta la produttività aggiuntiva – afferma De Lauretis –. Infatti a Livorno sono attivi due progetti specifici sulla radiologia, uno per le Tac per pazienti in follow up oncologico riservato al Cord e uno per l’ambulatorio ecografico riservato al Cord».
Dito puntato sulla direzione dell’Azienda sanitaria che ha detta dei sindacati ha strutture e apparecchiature ma non riesce a farli funzionare. «Mi preme sottolineare – continua la direttrice generale della Azienda sanitaria Toscana Nordovest – che è stata autorizzata l’assunzione di 24 radiologi, ad oggi ne sono stati reperiti 23, che entreranno in servizio nei prossimi giorni, appena firmato il contratto». Che aggiunge: «Questi ingressi copriranno le esigenze dei diversi territori, in particolare quello di Cecina dove si è verificato un ritardo nell’esecuzione dello screening che deve essere colmato per allineare la zona alle altre della Asl Toscana Nordovest». E conclude: «Comunque, indipendentemente dall’aumento della domanda le strutture interne, da sole, non sono in grado di assorbire tutte le richieste, nonostante l’aumento del personale medico e dei progetti specifici, per questo contemporaneamente alle diverse azioni, è in corso un monitoraggio sulla appropriatezza delle prescrizioni in modo da avere un quadro chiaro per poter mettere in atto una programmazione mirata».
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