Il Tirreno

castagneto 

Ponte “fantasma” in zona le Palme M5S va all’attacco

Ponte “fantasma” in zona le Palme M5S va all’attacco

CASTAGNETO. «C’è uno stornello romano che tutti conoscono e cantano: "ma che ce frega, ma che ce importa..", cosi devono aver pensato coloro che decisero la fine del centenario ponte del Casone di...

2 MINUTI DI LETTURA





CASTAGNETO. «C’è uno stornello romano che tutti conoscono e cantano: "ma che ce frega, ma che ce importa..", cosi devono aver pensato coloro che decisero la fine del centenario ponte del Casone di Marina di Castagneto e che degnamente aveva servito questa zona di difficile equilibrio idrogeologico».

Così Manrico Micheletti, ex consigliere comunale dei Cinque stelle torna sulla delicata questione dell’abbattimento del ponte alla Fossa dei Molini, che genera da tempo polemiche da parte dei residenti.

«La zona era abitata da paladini – continua – che coltivavano, bonificavano dando respiro a quella terra affogata per secoli e sempre sotto la minaccia delle piene. Poi arrivarono le scelte turistiche: case su case, catrame e cemento. Ma che luogo turistico è senza le giuste strade? Il ponte no, non doveva essere sacrificato sull'altare delle voglie urbanistiche. Finiti i soldi degli oneri di un progetto costoso (non previsto?)- continua Micheletti - e tutti i diritti e gli interessi degli abitanti. Turismo, attività artigiane e commerciali, agricoltura e tanti bambini che con più facilità scendevano in spiaggia: tutto finito».

«In quel periodo – conclude - ero in consiglio comunale e con l’ausilio di parlamentari e tecnici, cercai soluzioni, mentre i cittadini già si erano attivati. Decisi di fare la cosa più ovvia e risolutiva possibile: variare il piano attuativo dei campeggi e stornare al ponte parte degli oneri di urbanizzazione. Sempre di Marina si trattava, un milione con Iva. Non fui nemmeno ascoltato dai maggiorenti della politica locale». Micheletti spiega che la proposta di realizzare soltanto un pinte pedonabile è assurda, dato che non serve alla viabilità.

«Così siamo ai giorni nostri, il disagio che ancora colpisce gli abitanti del Casone e per tutta risposta, una proposta minimale che arriva dal sindaco: costruire un ponticello di legno perdonabile e non carrabile. Neanche a parlarne, risolve la via per le "bagnature", ma non quella ordinaria e di emergenza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web