Il dolore
Ok al monastero buddista sui colli
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L’ex cava dove dovrebbe sorgere il monasteroAccordo in Regione per inserirlo nelle previsioni urbanistiche di Santa Luce
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SANTA LUCE. Accordo tra Regione, Comune, istituto Lama Tzong Khapa e associazione Sangha Onlus per la realizzazione del monastero buddista nell’ex cava di Poggio alla Penna e di un polo spirituale per la diffusione di una cultura di pace attraverso il dialogo interreligioso e interculturale. Cuore del progetto sarà la realizzazione di un Parco della contemplazione, che sorgerà presso il monastero buddista di Pomaia. Questo l'obiettivo di un protocollo d'intesa firmato ieri dall'assessore regionale all'urbanistica Vincenzo Ceccarelli, dal sindaco di Santa Luce, Giamila Carli, Massimo Stordi, presidente dell'associazione Sangha onlus ed Elisa Salvadori presidente dell'istituto Lama Tzong Khapa. «Il protocollo implica - spiega la sindaca Carli - che la costruzione del monastero sulla collina che l’associazione ha comprato, stia all’interno degli strumenti urbanistici del Comune. Stiamo predisponendo il nuovo Piano operativo comunale, che adotteremo nei primi mesi del 2018, all’interno del quale viene inserita la previsione del monastero». La sindaca sottolinea che, con questo protocollo, il monastero diventa di interesse sovracomunale. «L’iter partecipativo - spiega Carli - è comunale, ma ha una valenza più ampia e riconosciuta dalla Regione, che da sempre è stata interessata alla realizzazione della struttura».
Gli enti pubblici e le due associazioni, si legge in una nota della Regione Toscana, «si sono impegnati a collaborare per adeguare le strutture e i servizi esistenti al nuovo progetto e alle esigenze della comunità monastica e realizzare il nuovo Parco della contemplazione, che diverrà strategico per il recupero dell'area estrattiva di Poggio alla Penna e far da 'cerniera' tra la struttura già oggi esistente gestita dall'istituto Lama Tzong Khapa e l'area della ex cava». Il Parco, conclude la Regione, «avrà anche lo scopo di connettere le attività del monastero con il territorio e le comunità locali, offrendo spazi per la fruizione pubblica». «Avevo infatti chiesto - conclude Carli - che il nuovo monastero fosse anche una occasione di interlocuazione e condivisione con il territorio. Questa presenza deve avere anche di utilizzo pubblico. Ecco che intorno al monastero ho chiesto la realizzazione di un Parco fruibile da tutta la comunità». Il progetto deve essere ancora messo a punto definitivamente, ma la previsione è di realizzare un tempio in posizione elevata, e una serie di alloggi sui gradoni del ripristino della cava. Intorno, sulla base del protocollo firmato ieri, il Parco della contemplazione.(a.c.)
Gli enti pubblici e le due associazioni, si legge in una nota della Regione Toscana, «si sono impegnati a collaborare per adeguare le strutture e i servizi esistenti al nuovo progetto e alle esigenze della comunità monastica e realizzare il nuovo Parco della contemplazione, che diverrà strategico per il recupero dell'area estrattiva di Poggio alla Penna e far da 'cerniera' tra la struttura già oggi esistente gestita dall'istituto Lama Tzong Khapa e l'area della ex cava». Il Parco, conclude la Regione, «avrà anche lo scopo di connettere le attività del monastero con il territorio e le comunità locali, offrendo spazi per la fruizione pubblica». «Avevo infatti chiesto - conclude Carli - che il nuovo monastero fosse anche una occasione di interlocuazione e condivisione con il territorio. Questa presenza deve avere anche di utilizzo pubblico. Ecco che intorno al monastero ho chiesto la realizzazione di un Parco fruibile da tutta la comunità». Il progetto deve essere ancora messo a punto definitivamente, ma la previsione è di realizzare un tempio in posizione elevata, e una serie di alloggi sui gradoni del ripristino della cava. Intorno, sulla base del protocollo firmato ieri, il Parco della contemplazione.(a.c.)
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