Sicurezza
san vincenzo
Lotta al giogo d’azzardo Niente slot al bocciodromo
SAN VINCENZO. Slot machine tolte. Così la quarantottenne Antonella Sciortino, gestrice del bar del bocciodromo comunale in piazza Giovanni XXIII – il “Bombo bar” - ha mantenuto fede non solo ai...
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SAN VINCENZO. Slot machine tolte. Così la quarantottenne Antonella Sciortino, gestrice del bar del bocciodromo comunale in piazza Giovanni XXIII – il “Bombo bar” - ha mantenuto fede non solo ai dettami del nuovo contratto di locazione, ma anche a quanto dichiarò a Il Tirreno nel 2015. Il Comune, recentemente, ha rinnovato per altri sei anni ad Antonella Sciortino il contratto di locazione del bar del bocciodromo comunale, fondo di 60,76 metri quadrati di superficie lorda oltre 36,12 mq destinati a locali accessori e servizi igienici, il cui affitto è di 720 euro mensili. Il contratto di sei anni, scaduto lo scorso 27 settembre, è stato rinnovato fino al 2023. Il nuovo schema contrattuale, all'articolo 5, specifica che “non è consentita l’installazione di congegni per il gioco lecito e comunque ogni altro gioco e attività che comporti vincite in danaro”. Comprese le slot machine, presenti in passato nel locale. Della presenza di slot in quello e in altri locali sanvincenzini, Il Tirreno si occupò nel 2015 in occasione del bando per l'aggiudicazione del bar ristoro comunale dei campi da tennis, quando il Comune accettò la proposta del presidio locale di Libera inserendo nel bando la clausola che vietava l'installazione nell'esercizio di slot e ogni altra forma di gioco d'azzardo. In quell'occasione Sciortino ci disse: «Ho già tolto tre delle sei slot che avevo. Qualora vi fosse una norma che mi obbligasse a toglierle lo farei senza problemi». Il consiglio comunale sanvincenzino, il 29 novembre 2013, approvò un ordine del giorno che impegnava l'amministrazione a vietare l'installazione di videogiochi nei locali di proprietà comunale. Il sindaco Alessandro Bandini, che contattammo per conoscere l'eventuale esistenza di un regolamento comunale e di agevolazioni per gli esercizi che rinunciano a slot e giochi d'azzardo, ci rispose così: «La scelta sarà rimessa al buon senso degli esercenti. Sul bocciodromo, dato il contesto, dovremo fare una verifica». Antonella è stata di parola. Vedremo se sarà seguita da altri.
Paolo Federighi
Paolo Federighi
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