Sicurezza
Più alloggi, meno roulotte misure per 229.000 euro
L’obiettivo è far crescere i 32 appartamenti finora messi a disposizione dai privati Ecco il piano triennale: c’è la collaborazione di Auser e Società della Salute
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CECINA. Emergenza abitativa, Cecina investirà 229.000 euro in 3 anni. Il progetto denominato “Nuove povertà e sostegno alla locazione privata”, infatti, si rinnova. Con l’obiettivo dichiarato di aumentare le soluzioni di sostegno economico per i nuclei familiari inseriti nell’emergenza abitativa, ridurre del 20% le soluzioni di sostegno temporaneo, ad esempio residence e roulotte, ridurre alle famiglie il disagio derivante dall’alternanza tra residence nel periodo invernale e roulotte e bungalow in estate.
Per questo l’amministrazione comunale si avvarrà della collaborazione dell’Auser di Cecina che già lavora con la Società della Salute Bvc e la propria sede regionale per i progetti “Abitare solidale” e “Cohousing”. Ma l’intenzione primaria è quella di allargare la platea di alloggi messi a disposizione da privati per l’assegnazione temporanea a nuclei in difficoltà.
I dati del triennio 2015-2018 sono indicativi: a fronte di una crescente domanda di sostegno per l’affitto, negli ultimi anni è stata riscontrata una costante diminuzione dei finanziamenti che la Regione Toscana trasferisce ai comuni non capoluogo e a non alta densità abitativa, in cui rientra Cecina. Anche la misura regionale per la prevenzione degli sfratti per morosità incolpevole (quando, ad esempio, l’inquilino non è più in grado di pagare l’affitto perché ha perso il lavoro), strumento che permette una copertura massima fino a 8.000 euro, negli ultimi ha registrato un ritardo nell’emanazione dei decreti regionali di stanziamento dei fondi ai Comuni, col risultato che nei proprietari di case si è creato uno stato di incertezza che ha sfavorito l’okay alle domande.
Per di più l’amministrazione comunale si è trovato ad operare in un contesto immobiliare privato legato alla stagionalità turistica. Tanto per avere alcuni numeri glia alloggi dei privati assegnati temporaneamente ai nuclei in emergenza sono passati da 21 nel 2015 a 32 (dato riferito ad ottobre) nel 2017.
I posti di co-housing (coabitazione in alloggi con servizi comuni) sono passati da 3 (2016) ad 8 (2017). Calato il numero di bungalow e roulotte (da 27 a 16) mentre gli interventi economici sono cresciuti da 57 a 78. Le istanze per il contributo affitti erano 260 nel 2017, 214 nel 2017 e oggi sono 243. C’è stata – ossigeno puro per alcune famiglie – l’assegnazione di 28 alloggi Erp contro i 12 dell’anno prima. Quanto alle risorse, se nel 2015 ammontavano (fra interne e contributi) a 400.706 nel 2017 sono state 396.000 con un drastico calo di quelle assegnate da terzi (da 154.000 a 91.558). L’obiettivo resta quello di rispondere a vecchi e nuovi bisogni.(a.r.)
Per questo l’amministrazione comunale si avvarrà della collaborazione dell’Auser di Cecina che già lavora con la Società della Salute Bvc e la propria sede regionale per i progetti “Abitare solidale” e “Cohousing”. Ma l’intenzione primaria è quella di allargare la platea di alloggi messi a disposizione da privati per l’assegnazione temporanea a nuclei in difficoltà.
I dati del triennio 2015-2018 sono indicativi: a fronte di una crescente domanda di sostegno per l’affitto, negli ultimi anni è stata riscontrata una costante diminuzione dei finanziamenti che la Regione Toscana trasferisce ai comuni non capoluogo e a non alta densità abitativa, in cui rientra Cecina. Anche la misura regionale per la prevenzione degli sfratti per morosità incolpevole (quando, ad esempio, l’inquilino non è più in grado di pagare l’affitto perché ha perso il lavoro), strumento che permette una copertura massima fino a 8.000 euro, negli ultimi ha registrato un ritardo nell’emanazione dei decreti regionali di stanziamento dei fondi ai Comuni, col risultato che nei proprietari di case si è creato uno stato di incertezza che ha sfavorito l’okay alle domande.
Per di più l’amministrazione comunale si è trovato ad operare in un contesto immobiliare privato legato alla stagionalità turistica. Tanto per avere alcuni numeri glia alloggi dei privati assegnati temporaneamente ai nuclei in emergenza sono passati da 21 nel 2015 a 32 (dato riferito ad ottobre) nel 2017.
I posti di co-housing (coabitazione in alloggi con servizi comuni) sono passati da 3 (2016) ad 8 (2017). Calato il numero di bungalow e roulotte (da 27 a 16) mentre gli interventi economici sono cresciuti da 57 a 78. Le istanze per il contributo affitti erano 260 nel 2017, 214 nel 2017 e oggi sono 243. C’è stata – ossigeno puro per alcune famiglie – l’assegnazione di 28 alloggi Erp contro i 12 dell’anno prima. Quanto alle risorse, se nel 2015 ammontavano (fra interne e contributi) a 400.706 nel 2017 sono state 396.000 con un drastico calo di quelle assegnate da terzi (da 154.000 a 91.558). L’obiettivo resta quello di rispondere a vecchi e nuovi bisogni.(a.r.)
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