Sicurezza
Muore in auto durante il viaggio verso l’ospedale
Donoratico: uomo di 83 anni si era sentito male a casa Soccorso in mezzo alla strada, non ce l’ha fatta
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DONORATICO. Si è sentito male mentre era in auto, con la figlia e il genero che lo stavano portando verso l’ospedale di Cecina. È morto a causa di un problema cardiaco, probabilmente un arresto, durante il viaggio per il pronto soccorso. Nilo Callaioli, 83enne residente con la moglie in via Piave a Castagneto Carducci, ieri mattina ha spiegato alla donna di non sentirsi bene. L’uomo soffriva di problemi cardiaci, così i familiari hanno deciso di portarlo al pronto soccorso per un controllo.
Callaioli è salito in auto con la figlia e il genero, che volevano dirigersi verso Cecina. Dopo pochi minuti, nell’abitato di Donoratico, il dramma.
Erano circa le 10 di ieri mattina quando l’uomo, che appunto era a bordo dell’automobile, ha cominciato a respirare male. Chiaramente i familiari, allarmati, a quel punto hanno chiamato la centrale del 118 e arrestato il mezzo. È successo in via Fratelli Cervi a Donoratico, nei pressi dell’incrocio con via della Resistenza.
In attesa dei soccorritori i familiari dell’83enne hanno cominciato il massaggio cardiaco, nel tentativo di rianimare l’uomo. Nel frattempo è andato in soccorso dell’anziano anche un medico di base che ha lo studio nella zona. Il dottore ha portato avanti a lungo il massaggio cardiaco.
Intanto è arrivata anche una ambulanza della Croce Rossa di Donoratico, la cui sede è assai vicina a via Fratelli Cervi, e un mezzo della Pubblica assistenza di Cecina con medico a bordo. Il personale sanitario ha proseguito a lungo le manovre per rianimare l’83enne, che però è deceduto.
All’angolo fra via della resistenza e via Fratelli Cervi le due ambulanze sono rimaste ferme a lungo, e intorno si sono formati capannelli di persone impaurite, che continuavano a chiedersi che cosa stesse accadendo. Al termine delle manovre di rianimazione portate avanti dai soccorritori la tragica certezza della morte dell’83enne.
Callaioli era piuttosto conosciuto a Castagneto, dato che era stato a lungo commerciante. È stato titolare di uno storico negozio di alimentari sulla via che da Donoratico conduce a Castagneto, a ridosso del centro abitato. Poi l’uomo aveva trasferito l’attività commerciale a Marina di Donoratico, nella zona a ridosso della pineta. Callaioli lascia la moglie Marcella e la figlia Roberta, vengono curati dall’impresa funebre.
Chi volesse dare l’ultimo saluto a Callaioli, il corpo, ricomposto dall’impresa funebre Belcari, si trova alla stanza mortuaria del cimitero di Donoratico, oggi fino alle 14.30. Poi il trasferimento alla Sala del Regno a San Vincenzo.
Anna Cecchini
Callaioli è salito in auto con la figlia e il genero, che volevano dirigersi verso Cecina. Dopo pochi minuti, nell’abitato di Donoratico, il dramma.
Erano circa le 10 di ieri mattina quando l’uomo, che appunto era a bordo dell’automobile, ha cominciato a respirare male. Chiaramente i familiari, allarmati, a quel punto hanno chiamato la centrale del 118 e arrestato il mezzo. È successo in via Fratelli Cervi a Donoratico, nei pressi dell’incrocio con via della Resistenza.
In attesa dei soccorritori i familiari dell’83enne hanno cominciato il massaggio cardiaco, nel tentativo di rianimare l’uomo. Nel frattempo è andato in soccorso dell’anziano anche un medico di base che ha lo studio nella zona. Il dottore ha portato avanti a lungo il massaggio cardiaco.
Intanto è arrivata anche una ambulanza della Croce Rossa di Donoratico, la cui sede è assai vicina a via Fratelli Cervi, e un mezzo della Pubblica assistenza di Cecina con medico a bordo. Il personale sanitario ha proseguito a lungo le manovre per rianimare l’83enne, che però è deceduto.
All’angolo fra via della resistenza e via Fratelli Cervi le due ambulanze sono rimaste ferme a lungo, e intorno si sono formati capannelli di persone impaurite, che continuavano a chiedersi che cosa stesse accadendo. Al termine delle manovre di rianimazione portate avanti dai soccorritori la tragica certezza della morte dell’83enne.
Callaioli era piuttosto conosciuto a Castagneto, dato che era stato a lungo commerciante. È stato titolare di uno storico negozio di alimentari sulla via che da Donoratico conduce a Castagneto, a ridosso del centro abitato. Poi l’uomo aveva trasferito l’attività commerciale a Marina di Donoratico, nella zona a ridosso della pineta. Callaioli lascia la moglie Marcella e la figlia Roberta, vengono curati dall’impresa funebre.
Chi volesse dare l’ultimo saluto a Callaioli, il corpo, ricomposto dall’impresa funebre Belcari, si trova alla stanza mortuaria del cimitero di Donoratico, oggi fino alle 14.30. Poi il trasferimento alla Sala del Regno a San Vincenzo.
Anna Cecchini
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