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Rivista l’imposta di soggiorno attesi 360.000 euro di gettito

Rivista l’imposta di soggiorno attesi 360.000 euro di gettito

CECINA. «Resta ferma l’idea di un regolamento d’area per un progressivo allineamento delle tariffe e dei periodi d’applicazione – dice l’assessore Pino Costantino –. Intanto con il Comune di Bibbona...

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CECINA. «Resta ferma l’idea di un regolamento d’area per un progressivo allineamento delle tariffe e dei periodi d’applicazione – dice l’assessore Pino Costantino –. Intanto con il Comune di Bibbona abbiamo avuto un confronto diretto concordando di omogeneizzare l’imposta di soggiorno». Che aggiunge: «Insomma, è importante fare dei passi in avanti verso una logica d’area perché è l’unica prospettiva che può consentire ampliare l’offerta oltre il periodo del turismo balneare».

Tra gli effetti di questo livellamento di tariffe e del periodo d’applicazione c’è quello di portare la previsione dei proventi alla fine del prossimo anno a quota 360.000 euro rispetto ai circa 200.000 del 2017. Soldi che andranno a finanziare attività attinenti al turismo. Dalle informazioni turistiche (45.000 euro) al progetto di spiagge libere e sicure (65.000 euro), dalla navetta estiva e trenino turistico (30.000 euro) al decoro della città e del verde pubblico (50.000 euro), per citare le voci di previsione di spesa più significative indicate nella delibera di giunta numero 182 approvata il 15 novembre in cui si stabiliscono le destinazioni dei proventi derivanti dall’imposta di soggiorno. Finanziate anche la gestione del museo e parco archeologico di San Vincenzino (40.000 euro).

Due mesi e mezzo in più. Questo l’allungamento del periodo di applicazione dell’imposta previsto per la stagione turistica 2018 che inizierà l’1 maggio per chiudersi il 30 settembre. Lo scorso anno si andava dall’1 luglio al 15 settembre. Riviste anche le tariffe giornaliere, in particolare per alberghi e residenze turistico alberghiere. Per un 2 stelle si passa da 0,80 a 1 euro, nel 3 stelle da 1 a 1,50 euro. Mentre per le categorie superiori si passa da 1 euro a 2 nel 4 stelle e 2,50 nel 5 stelle. Nei villaggi turistici la tariffa viene modulata, a differenza del passato, in base alla categoria: invariata a 1 euro per i 2 stelle si passa a 1,50 nel 3 stelle e 2 nel 4 stelle. Introdotta la tariffa di un euro per le locazioni turistiche e previsto un aumento da 0,50 a un euro per la sistemazione in bed & breakfast.

Nessuna variazione per i soggiorni in residence e agriturismo, la tariffa giornaliera resta a un euro a persona. Ferme ai livelli stabiliti nel 2012 anche le tariffe per la sistemazione in campeggio o agricampeggio, come nelle aree di sosta in affittacamere o in case per ferie. La tariffa giornaliera resta a quota 50 centesimi di euro. Ed è quella che il Comune applica a tutte le altre strutture ricettive previste dalla normativa per il quale nella delibera di giunta numero 190 del 15 novembre non ha specificato la tariffa.

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