Attenzione
«No al ricatto occupazionale»
Comitati ambientalisti contro Rea: bloccare l’ampliamento della discarica
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ROSIGNANO. Comitato Difesa Ambiente Colline Pisane, Rifiuti Zero, Legambiente e Medicina Democratica chiedono di sospendere il progetto Scapigliato: «Va chiarito che il progetto ufficiale richiede: l’ampliamento della discarica per 6.000.000 di tonnellate di rifiuti; 2) il raddoppio del biodigestore per la frazione organica, già autorizzato da 3 anni e mai costruito; una nuova discarica per rifiuti contenenti amianto». Intanto i comitati si chiedono quanti sono i rifiuti industriali da smaltire? « A partire dal 1982 - scrivono - Scapigliato ha accumulato più di 11 milioni di tonnellate di rifiuti. La collina si riempirebbe fino ad arrivare a 17 milioni di tonnellate, pari agli scarti smaltiti dai cittadini di Rosignano nell’arco di 1.700 anni». Inoltre si ricorda che “il piano regionale dei rifiuti urbani prevede che ci sarà sempre minore necessità di discariche”. «Le organizzazioni degli agricoltori ritengono improbabile che le proposte di Rea Impianti possano portare reali vantaggi in termini di nascita di nuove imprese agricole». Ed ancora - secondo i comitati mancano i fondi per la gestione post chiusura. «Ad oggi, dopo 35 anni di esercizio, i fondi risultano insufficienti, tanto che se la discarica dovesse chiudere nel 2018 non si potrebbe far fronte ai costi da sostenere». Infine si parla di “ricatto occupazionale”. «Rea impianti è un’impresa di proprietà del Comune e come tale riteniamo che debba prima di tutto perseguire gli interessi dei cittadini. Fa male leggere che in caso di mancata autorizzazione al progetto si ridurrà il fatturato e si licenzieranno lavoratori ma non si propone nessun’altra alternativa alla discarica».
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