Attenzione
Cava di marmo strada già decisa
di Manolo Morandini
Castagneto Carducci, il tracciato insiste su San Vincenzo Nei documenti non si esaminano percorsi alternativi
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CASTAGNETO CARDUCCI. La strada traccia un solco. Da una parte il Comune di Castagneto Carducci. E dall’altra quello di San Vincenzo. Nel mezzo i camion che dall’Acquaviva transitano verso la cava Marmi di Maremma. Il tracciato per raggiungere i siti di coltivazione stando alla documentazione che fa parte della variante al Piano strutturale per il recepimento del Piano delle attività estrattive e di recupero della provincia (Paerp), adottata dal consiglio comunale di Castagneto Carducci il 24 novembre, è già deciso.
Resta ancora qualche carta da compilare ma nessun ostacolo insuperabile per il rilascio dell’autorizzazione all’estrazione dei blocchi di marmo da parte del Comune di Castagneto. La società Marmi di Maremma Srl, guidata da Riccardo Mariotti, ha in tasca dal 2014 la previsione del Paerp, rilasciata al termine di una procedura che non ha registrato neppure un’osservazione rispetto alla proposta di riaprire cave in site dismesse da oltre trent’anni. In tutto un fronte di 12 ettari all’interno di una proprietà di 106, dentro i confini amministrativi di Castagneto ma con riflessi su San Vincenzo. Qual’era la strada utilizzata fino ai primi anni’80 dai mezzi pesanti, quando l’attività estrattiva si è interrotta? Nella corposa documentazione di variante al Piano strutturale e nel Rapporto ambientale della valutazione ambientale stategica (Vas) allegato non c’è risposta. Anzi, la questione è esaminata come marginale rispetto alle ricadute perché al di fuori dei confini amministrativi di Castagneto Carducci. “Le due aree, distanti circa 600 metri in linea d’aria l’una dall’altra, sono raggiungibili, partendo dalla Sp39 Vecchia Aurelia, attraverso la strada vicinale delle Rozze dell’Acquaviva e proseguendo per la strada vicinale del Verdello, che arriva direttamente alle aree di cava”, si legge. Questo l’itinerario preso in esame. E ancora: “Altro aspetto significativo è legato agli spostamenti degli automezzi per il trasporto del materiale che inducono effetti rilevanti sul traffico nei pressi dei siti di cava e lungo i tragitti per recapitare il materiale anche a causa della tipologia dei mezzi adoperati. Nel caso del Comune di Castagneto Carducci, le due aree estrattive sono localizzate in un’area lontano dalle zone residenziali. La strada di accesso alle aree estrattive necessità però di opere di sistemazione stradale, così da garantire l’accesso dei mezzi pesanti”.
Resta ancora qualche carta da compilare ma nessun ostacolo insuperabile per il rilascio dell’autorizzazione all’estrazione dei blocchi di marmo da parte del Comune di Castagneto. La società Marmi di Maremma Srl, guidata da Riccardo Mariotti, ha in tasca dal 2014 la previsione del Paerp, rilasciata al termine di una procedura che non ha registrato neppure un’osservazione rispetto alla proposta di riaprire cave in site dismesse da oltre trent’anni. In tutto un fronte di 12 ettari all’interno di una proprietà di 106, dentro i confini amministrativi di Castagneto ma con riflessi su San Vincenzo. Qual’era la strada utilizzata fino ai primi anni’80 dai mezzi pesanti, quando l’attività estrattiva si è interrotta? Nella corposa documentazione di variante al Piano strutturale e nel Rapporto ambientale della valutazione ambientale stategica (Vas) allegato non c’è risposta. Anzi, la questione è esaminata come marginale rispetto alle ricadute perché al di fuori dei confini amministrativi di Castagneto Carducci. “Le due aree, distanti circa 600 metri in linea d’aria l’una dall’altra, sono raggiungibili, partendo dalla Sp39 Vecchia Aurelia, attraverso la strada vicinale delle Rozze dell’Acquaviva e proseguendo per la strada vicinale del Verdello, che arriva direttamente alle aree di cava”, si legge. Questo l’itinerario preso in esame. E ancora: “Altro aspetto significativo è legato agli spostamenti degli automezzi per il trasporto del materiale che inducono effetti rilevanti sul traffico nei pressi dei siti di cava e lungo i tragitti per recapitare il materiale anche a causa della tipologia dei mezzi adoperati. Nel caso del Comune di Castagneto Carducci, le due aree estrattive sono localizzate in un’area lontano dalle zone residenziali. La strada di accesso alle aree estrattive necessità però di opere di sistemazione stradale, così da garantire l’accesso dei mezzi pesanti”.
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