Il Tirreno

Più politica che sostanza divisi sull’emodinamica

di Manolo Morandini
Più politica che sostanza divisi sull’emodinamica

Il consiglio comunale di Cecina non riesce ad approvare un documento unitario Il Pd difende la propria mozione, votata da maggioranza, 5 Stelle e Cecina civica

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CECINA. Un gioco di equilibri. Tutti politici. Sul tema del servizio salvavita qual è una sala emodinamica a dividere i gruppi consiliari a Cecina sono le appartenenze. Impossibili da comporre in una visione unitaria. Alla prova dei fatti chi assiste al dibattito in aula del 30 novembre fatica a trovare le divergenze: sulla necessità del servizio tutti concordano. Ma emergono i distinguo e determinano il risultato. Passa con i voti di Pd, Ispirazione Dem, Cecina civica e 5 Stelle la mozione del Partito democratico. Respinta la mozione incidentale di Forza Italia e anche l’emendamento di Cecina civica e 5 Stelle con cui si puntava a inserire l’impegno ad aderire e sostenere la petizione per chiedere sale di emodinamica per gli ospedali di Cecina e Piombino. Sostenuta da 5 Stelle, Coordinamento per l’ospedale e Comitato per la salute pubblica, la raccolta di firme (già oltre quota 2.000 in 10 giorni) punta a portare ai sindaci della Bassa Val di Cecina alla Regione la voce di un territorio che chiede un’adeguata copertura nella cura dell’infarto acuto del miocardio. A firmare nella sala del Comune vecchio, durante una pausa dei lavori consiliari, don Reno Pisaneschi e il sindaco Samuele Lippi, oltre ai consiglieri comunali e gli assessori presenti.

In consiglio si è arrivati dopo la commissione del 29 novembre che ha esaminato la mozione del Pd lasciando più di un interrogativo aperto. Il più grande su cui si è giocato il confronto in aula l’ipotesi che potesse essere ritirata dall’ordine del giorno. Così non è stato ed è un passaggio su cui si è incentrato il confronto. In breve la mozione approvata impegna il consiglio comunale a chiedere “alla Regione l’attivazione di un servizio di emodinamica tale da garantire risposte e cure in tempi adeguati ai cittadini di questo territorio tramite l’istituzione di due sale di emodinamica, una a Cecina e una a Piombino, servite da una equipe mobile”. E ancora: “Chiedere alla azienda Usl Toscana Nordovest di attivare in tempi rapidi un servizio di ambulanza attrezzata h24 presso il pronto soccorso del presidio ospedaliero di Cecina per il trasporto di tutte le patologie tempo dipendenti Ima - Ictus -Politrauma”. Al netto del confronto il capogruppo Pd Nicola Imbroglia sottolinea: «In attesa dello studio dell’Asl con la nostra mozione che è stata presentata il 14 novembre vogliamo dare un indirizzo politico per rafforzare l’istanza di un territorio».

Accolti gli emendamenti caldeggiati dal sindaco Samuele Lippi e dal capogrupo di Ispirazione Dem Massimo Gentili: l’auspicio che il territorio prenda una posizione unitaria e che entro il 15 dicembre l’Azienda sanitaria metta a disposizione i risultati dello studio sul funzionamento della rete dell’infarto miocardico acuto nel territorio della provincia di Livorno.

«Per un documento unitario le bandiere andrebbero lasciate a casa», sottolinea Pamela Tovani (Cecina civica) verso i banchi della maggioranza. Anche Fabio Stefanini (Per Cecina) mette in fila i passaggi e conclude: «la maggioranza on ha accettato di arrivare a un documento unitario». Lo stesso presidente del consiglio Luigi Valori auspica che «su temi come la sanità ci sia unità d’intenti». «Non è un appello all’unitarietà se si dice che il documento è quello del Pd – dice il capogrupo di Forza Italia Paolo Barabino –. La scorsa consiliatura sulla sanità sono sempre stati approvati documenti unitari».

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