Il Tirreno

Ok alla variante con lo stop sull’altezza

Il consiglio approva la delibera con la prescrizione della Conferenza Paesaggistica per la realizzazione della rta

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ROSIGNANO. Ok alla variante bis per ristrutturare il rudere dell’ex Ciucheba. Il consiglio comunale nella seduta di ieri mattina ha approvato la delibera definitiva con il recepimento della prescrizione della Conferenza paesaggistica regionale per la riqualificazione dell’immobile nella pineta di Castiglioncello, dando eseguibilità immediata all’atto. Una delibera che ha avuto i soli voti favorevoli di Pd e Riformisti; si sono invece espressi contrariamente Sul, Forza Italia, Movimento 5 Stelle.

La variante semplificata al Regolamento urbanistico (art. 30 della Legge regionale 65/2014) prevede che l’edificio attuale sia demolito e ricostruito ai fini della riqualificazione dell’immobile per mantenere le destinazioni attuali oppure per realizzare una struttura turistico ricettiva (Rta) con al massimo 50 posti letto. Poiché l’area della pineta Marradi, in cui è inserito l’edificio, è soggetta a vincolo paesaggistico (sulla base del decreto legge 22/01/2004 n. 42 art. 136 per la protezione delle bellezze naturali e paesaggistiche) la Conferenza paesaggistica della Regione, competente in materia, il 26 settembre scorso ha dato la prescrizione che «l’altezza massima del nuovo fabbricato non potrà essere superiore a quella dell’edificio preesistente oggetto di demolizione». Prescrizione che di fatto va a scontrarsi con il progetto presentato ormai alcuni anni fa dall’Immobiliare Santa Giulia, proprietaria dell’immobile. Sì perché la proprietà aveva previsto di realizzare una residenza turistica di 25 camere, 50 posti letto, con ristorante, piccola zona benessere, una sala lounge-bar. Il tutto realizzando un edificio di quattro piani. Progetto che, sulla base delle prescrizioni della Conferenza paesaggistica, dovrebbe invece prevedere tre piani fuori terra. Resta da capire adesso se la Santa Giulia deciderà di portare avanti comunque la ristrutturazione, che prevedeva un investimento tra i 4 e 5 milioni di euro.

Fatto sta che - come si legge in una nota dell’amministrazione - «la delibera consiliare con la modifica proposta, approvata ieri in consiglio, sarà dunque trasmessa alla Regione, al segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali per la Toscana, e alla Soprintendenza, al fine di poter concludere il processo di conformazione al Pit (Piano di indirizzo territoriale). A seguito della valutazione favorevole di adeguamento al Pit si procederà alla pubblicazione sul Burt, da cui deriverà l’efficacia della variante stessa».

Intanto l'ex discoteca si sta deteriorando sempre di più. I grandi pannelli con fotografie di scorci panoramici di Castiglioncello, posizionate sui muri perimetrali dell'immobile per impedire l’accesso all’interno e per tamponare l’immagine di degrado, si sono deteriorati. Pezzi di cartone che penzolano nel vuoto, mostrando, se possibile, ancora di più lo stato fatiscente in cui versa la costruzione in riva al mare. Rotti anche i pannelli che coprivano dalla vista dei passanti il botro che costeggia il complesso sul versante della passeggiata. In frantumi anche il vecchio coppo in terracotta posizionato su una aiuola rialzata in mattoncini rossi. Sotto la terrazza chiusa da vetri, quella al primo piano che un tempo era il ritrovo degli habitué, stanno cedendo materiali edili di diversa natura. Di quella che una volta era l'entrata del locale, oggi chiusa da un pannello, rimane un piccolo lampione pendente.

Uno stato di abbandono che non è positivo neppure per l’immagine turistica del luogo.

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