Il Tirreno

Geotermia, le 504 firme per dire no in Regione

Geotermia, le 504 firme per dire no in Regione

Guardistallo, la petizione alla base dell’ordine del giorno approvato dal consiglio Ceccarelli: «Un’azione coordinata sul piano politico a tutela del nostro territorio»

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GUARDISTALLO. Le firme, 504 in tutto, a mezzogiorno del 27 novembre hanno preso la via di Firenze. Il pacco sarà recapitato alla Regione Toscana. A promuovere la petizione è stato il comitato Insieme per Guardistallo, presieduto da Monia Neri, con un solo obiettivo: “No alla geotermia a Guardistallo”, si legge nel volantino fatto circolare per le strade del borgo nelle scorse settimane. Il risultato della mobilitazione è stato consegnato nelle mani del sindaco di Guardistallo Sandro Ceccarelli ed è uno dei tasselli con cui la sua maggioranza punta a chiudere i confini alla possibilità di impianti per lo sfruttamento dell’energia geotermica.

Gli altri passaggi sono la delibera di giunta, spedita nei giorni scorsi sempre a Firenze all’attenzione della responsabile per la Regione del settore Energia Renata Laura Caselli. Mentre nel pomeriggio di ieri è il consiglio comunale ad aver deliberato un indirizzo in linea con la giunta, con l’astensione del gruppo di minoranza Democratici per Guardistallo. Al voto l’ordine del giorno proposto dalla maggioranza al consiglio comunale in cui si esprime anche in ragione della petizione la contrarietà della comunità guardistallina a ipotesi di sfruttamento dell’energia geotermica nel proprio territorio.

«Il confronto tra i Comuni e la Regione è continuo e i contributi sulla vicenda sono tutti utili a delineare la situazione – dice il sindaco Ceccarelli –. Abbiamo scelto di fare un atto politico e non un passaggio di natura tecnica com’è quello che prevede di individuare sul nostro territorio le cosiddette Ani, le arre non idonee all’installazione di impianti di produzione di energia geotermica». Che aggiunge: «Invieremo in Regione anche la delibera consiliare che è la massima espressione di volontà della rappresentanza politica di una comunità. Il termine previsto dalla Regione per l’invio dei contributi è l’1 dicembre. A noi non interessava dire in quale area sì e in quale no installare impianti, vogliamo tutelare l’intero territorio».

Sul rapporto con il comitato Insieme per Guardistallo il sindaco è netto: «Si tratta di una realtà civica che abbiamo sposato perché riteniamo che la petizione dia ancor più peso alla nostra azione politica». Mentre spostando l’orizzonte allo scontro politico sui Democratici per Guardistallo, critici sui tempi e le modalità di azione in tema geotermia, ribatte: «Perché nel 2011 e nel 2012 gli attuali consiglieri di maggioranza erano a favore della geotermia? In quegli anni c’erano già due concessioni in atto sul nostro territorio». (m.m.)

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