Sicurezza
Esposizioni e video per i 25 anni di storia dei Santini Del Prete
di Silvia Quaglierini
Il sodalizio culturale compie un quarto di secolo Dal 6 dicembre mostra al Centro artistico di La Spezia
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VADA. Tutto ebbe inizio nel 1992, con la loro prima performance a Pontenossa, in Provincia di Bergamo. Si chiamava “Concerto”. Franco Santini, 67 anni, vadese, e Raimondo Del Prete, 60 anni, di Torre del Greco ma residente ormai da anni a Vada, con la divisa da ferrovieri cantarono il loro manifesto artistico, “non siamo artisti, siamo ferrovieri”. Il loro sodalizio giocava infatti proprio su questo: sulla comune attività di ferrovieri e sulla complementarità dei loro cognomi. Da quel momento il loro lavoro entrerà nella loro arte, così da produrre una contaminazione vita/arte. Vengono dalla “Mail art”, o arte postale, una pratica d’avanguardia che consta di invii di lettere, cartoline, buste e simili elementi extra-artistici innalzati al grado di artisticità da manipolazioni ad hoc e recapitati a uno o a più destinatari tramite posta. Si definiscono nipoti di Marcel Duchamp e figli di Joseph Beuys, il teorico dell’arte diffusa. Oggi la non-arte, come amano definirla loro, dei Santini Del Prete compie venticinque anni. Ripercorrere il lasso di tempo che va dai loro esordi fino a oggi, significa raccontare delle loro collaborazioni con il grande Dario Fo o con l’artista milanese Enrico Baj, fondatore del movimento nucleare, della loro partecipazione alla Biennale di Venezia, nel ’99, o delle loro performance ed esposizioni in tutta Italia e all’estero. «Il nostro motto è “non siamo artisti siamo ferrovieri”– spiega Santini –, basta pensare che una delle nostre opere più importanti è realizzata con l’orario ferroviario. Duchamp, con i suoi ready made aveva messo una ruota da bicicletta su uno sgabello e aveva detto “questa ruota da bicicletta la mettiamo nel museo e diventa arte”. Noi portiamo noi stessi nei luoghi deputati all’arte e diventiamo arte. Non ci spogliamo mai delle nostre divise». Il loro approccio con l’arte è giocoso, ironico, e le loro performance sono creazioni momentanee che variano secondo i loro stati d’animo.
Venerdì scorso, 24 novembre, presso la biblioteca San Giorgio di Pistoia, nell’ambito della manifestazione “Pistoia capitale della cultura”, si sè svolta la celebrazione ufficiale dei venticinque anni di non-arte di Santini Del Prete con una performance organizzata dall’Archivio Carlo Palli di Prato, a cui hanno partecipato la pianista Elisa Cantini, le soprano Piera Coppola e Gabriella Collaveri e il tenore Massimo Gentili. Per l’occasione è stato anche presentato il video “Oggi si vola” del regista Stefano Cecchi, che riassume l’attività dei “non artisti”. I Santini Del Prete hanno donato 37 opere alla Fondazione Opera Santa Rita, che ha allestito una mostra permanente nella propria sede e finanziato il catalogo curato dalla critica d’arte Laura Monaldi “25 anni di non-arte”. Sempre nell’ambito delle celebrazioni delle “nozze d’argento” di Santini del Prete, dal 6 dicembre all’11 febbraio sarà possibile visitare al Centro di Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia, la mostra personale “25 anni di arrivi e partenze”. Si tratta di una raccolta di 36 opere inedite, tra documenti fotografici e opere realizzate con tecniche miste. Ma non chiamatela arte.
Venerdì scorso, 24 novembre, presso la biblioteca San Giorgio di Pistoia, nell’ambito della manifestazione “Pistoia capitale della cultura”, si sè svolta la celebrazione ufficiale dei venticinque anni di non-arte di Santini Del Prete con una performance organizzata dall’Archivio Carlo Palli di Prato, a cui hanno partecipato la pianista Elisa Cantini, le soprano Piera Coppola e Gabriella Collaveri e il tenore Massimo Gentili. Per l’occasione è stato anche presentato il video “Oggi si vola” del regista Stefano Cecchi, che riassume l’attività dei “non artisti”. I Santini Del Prete hanno donato 37 opere alla Fondazione Opera Santa Rita, che ha allestito una mostra permanente nella propria sede e finanziato il catalogo curato dalla critica d’arte Laura Monaldi “25 anni di non-arte”. Sempre nell’ambito delle celebrazioni delle “nozze d’argento” di Santini del Prete, dal 6 dicembre all’11 febbraio sarà possibile visitare al Centro di Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia, la mostra personale “25 anni di arrivi e partenze”. Si tratta di una raccolta di 36 opere inedite, tra documenti fotografici e opere realizzate con tecniche miste. Ma non chiamatela arte.
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