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Ciucheba, verso l’ok all’ultima variante

Ciucheba, verso l’ok all’ultima variante

Il documento torna lunedì in consiglio, dopo che è stato ritirato dalla seduta del 31 ottobre

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CASTIGLIONCELLO. Lunedì prossimo torna in consiglio comunale la Variante semplificata al regolamento urbanistico relativa alla riqualificazione dell’immobile conosciuto come ex Ciucheba. Variante che doveva essere discussa lo scorso 2 novembre e che invece è stata ritirata «per effettuare - ha spiegato il sindaco Alessandro Franchi - alcuni approfondimenti tecnici». In particolare su alcune prescrizioni dettate in Regione durante la Conferenza paesaggistica che si è tenuta il 26 settembre scorso. Prescrizioni vincolanti come il fatto che l’immobile, una volta abbattuto, debba avere la stessa altezza massima dell’attuale così da mantenere lo stesso sky line. E dunque, secondo la Conferenza il progetto dovrà essere integrato al paesaggio mediante il contenimento dei fronti costruiti, per tutelare l’attuale visuale. Tutto era già pronto per essere discusso nel consiglio comunale del 31 ottobre. Ma è stato lo stesso sindaco, in apertura di seduta, a ritirare la Variante per approfondimenti. Stavolta tutto dovrebbe andare per il giusto verso: «Dopo i controlli tecnici - ha spiegato Franchi - riportiamo la Variante del Ciucheba nel primo consiglio comunale utile ossia quello di lunedì». A questo punto l’iter del progetto, che prevede l’abbattimento dello storico locale per realizzare al suo posto una residenza turistico alberghiera per 50 posti letto, dovrebbe essere giunto al termine. Dopo l’approvazione in consiglio comunale mancherà un solo passaggio ossia, ancora una volta, quello in Conferenza paesaggistica «che dovrà verificare - conclude Franchi - l’applicazione di quanto richiesto». Se non ci saranno ulteriori intoppi, a quel punto, potrà dirsi concluso l’iter. Un inter iniziato circa 13 anni fa, dopo la chiusura definitiva della storica e famosa discoteca. Dal suo inserimento nel Piano urbanistico ne è passata di acqua sotto i ponti; prima il problema dei 35 posti auto mancanti poi risolti con l’acquisizione di un’area alle Spianate, poi la scheda del Regolamento imbiancata, vari permessi e sopralluoghi. Per arrivare, infine, alla delibera del consiglio comunale 27 ottobre 2016 quando fu adottata la Variante semplificata al regolamento urbanistico. Una variante finalizzata alla riqualificazione edilizia della struttura (700 metri quadrati). Infine il passaggio in Regione e le ulteriori prescrizioni. Intanto l’immobile fronte mare è diventato un rudere.

Alessandra Bernardeschi

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