Il dolore
L’ex cava trasformata in cantina
Il progetto dell’imprenditore Bulgheroni: una struttura di 5.000 metri quadrati
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CASTAGNETO CARDUCCI . La cantina nella dismessa cava di Cariola dà la dimensione del progetto imprenditoriale che si lega alla Tenuta Le Colonne. La proprietà fa capo alla società agricola Dievole Spa, dell’imprenditore argentino Alejandro Bulgheroni che ha messo radici a Donoratico nel 2016. In tutto 380 ettari di cui 65 coltivati a vigneto, che nei prossimi anni sono destinati a salire a 95. L’ordine di grandezza dell’investimento totale è di 20 milioni di euro e stando alle prime indicazioni del piano di miglioramento aziendale nel 2020 dovrebbe essere tutto a regime.
Il percorso sta muovendo i primi passi sul terreno urbanistico. In questo caso si tratta dell’avvio del procedimento mentre la variante nei suoi contenuti non è ancora stata definita dalla proprietà negli aspetti di dettaglio. Le tappe prevedono una variante contestuale al Piano strutturale e al regolamento urbanistico per consentire di realizzare l’intervento che si propone di sfruttare il vuoto della dismessa cava, che è ben visibile dalla vecchia Aurelia, riconvertendolo a fini produttivi. Sarà una struttura di circa 5.000 metri quadrati. E ad oggi è l’unico dato disponibile. Quel che è certo ci sarà da aspettarsi una struttura di pregio, monumentale. E una garanzia in questo senso sta nel nome dell’architetto incaricato di redigere il progetto: Bernardo Tori, noto in terra castagnetana per aver firmato il progetto della cantina della Tenuta Argentiera. Le due proprietà tra l’altro sono confinanti.
Bulgheroni dopo investimenti vitivinicoli in Sud America, Stati Uniti, Australia e Francia ha scelto di operare anche in Toscana, nel Chianti Classico, a Montalcino e a Castagneto Carducci. «La proprietà ci ha presentato una proposta di grande interesse e in linea con la nostra idea di sviluppo del territorio – afferma la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini –. L’intervento coniuga le imprescindibili necessità di un processo di vinificazione di alta qualità con la rinaturalizzazione di un’area degradata invece di andare a impegnare con nuove costruzioni ulteriore suolo agricolo». (m.m.)
Il percorso sta muovendo i primi passi sul terreno urbanistico. In questo caso si tratta dell’avvio del procedimento mentre la variante nei suoi contenuti non è ancora stata definita dalla proprietà negli aspetti di dettaglio. Le tappe prevedono una variante contestuale al Piano strutturale e al regolamento urbanistico per consentire di realizzare l’intervento che si propone di sfruttare il vuoto della dismessa cava, che è ben visibile dalla vecchia Aurelia, riconvertendolo a fini produttivi. Sarà una struttura di circa 5.000 metri quadrati. E ad oggi è l’unico dato disponibile. Quel che è certo ci sarà da aspettarsi una struttura di pregio, monumentale. E una garanzia in questo senso sta nel nome dell’architetto incaricato di redigere il progetto: Bernardo Tori, noto in terra castagnetana per aver firmato il progetto della cantina della Tenuta Argentiera. Le due proprietà tra l’altro sono confinanti.
Bulgheroni dopo investimenti vitivinicoli in Sud America, Stati Uniti, Australia e Francia ha scelto di operare anche in Toscana, nel Chianti Classico, a Montalcino e a Castagneto Carducci. «La proprietà ci ha presentato una proposta di grande interesse e in linea con la nostra idea di sviluppo del territorio – afferma la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini –. L’intervento coniuga le imprescindibili necessità di un processo di vinificazione di alta qualità con la rinaturalizzazione di un’area degradata invece di andare a impegnare con nuove costruzioni ulteriore suolo agricolo». (m.m.)
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