Sicurezza
il caso
Il Comune adegua il piano per l’estrazione del marmo
CASTAGNETO CARDUCCI. Il boccone è indigesto. «Chi ha interessi economici a coltivare quel sito di cava porta avanti le proprie aspettative, ma questo intervento rappresenta quello che il nostro...
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CASTAGNETO CARDUCCI. Il boccone è indigesto. «Chi ha interessi economici a coltivare quel sito di cava porta avanti le proprie aspettative, ma questo intervento rappresenta quello che il nostro Comune non vuole. In consiglio comunale andremo ad assolvere a un adempimento di legge». Esordisce così la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini nell’introdurre il recepimento del Piano delle attività estrattive e di recupero della Provincia di Livorno (Paerp) nell’assemblea pubblica del 22 novembre.
L’ultimo ostacolo per dare il via all’estrazione dei blocchi di marmo è il rilascio all’autorizzazione da parte del Comune di Castagneto. La società Marmi di Maremma Srl, guidata da Riccardo Mariotti, ha in tasca dal 2014 la previsione del Paerp, rilasciata al termine di una procedura che non ha registrato neppure un’osservazione rispetto alla proposta di riaprire una cava in un sito dismesso da oltre trent’anni. Un fronte di 12 ettari all’interno di una proprietà di 106, dentro i confini amministrativi di Castagneto ma con riflessi su San Vincenzo. E sul punto non sono mancati i rilievi e le perplessità. Il circolo Costa etrusca di Legambiente, in sala vari attivisti oltre al presidente Angelo Ferrara, oltre alla contrarietà al progetto mette sul tavolo le sue perplessità: «ci sembra una forzatura di cui non capiamo le ragioni. Quasi possa rappresentare un paletto per poi portare a qualcosa di più grande». Anche Alessandro Masoni, capogruppo di Sinistra per Castagneto plaude alla linea di contrarietà di questa amministrazione ma rileva: «evidentemente quella precedente aveva un’altra idea di sviluppo». Spetta alla sindaca Scarpellini replicare: «Non ci sono atti che avallano quest’intervento neppure della precedente giunta».
All’adeguamento del piano strutturale seguirà la Valutazione ambientale strategica, ritenuta necessaria dalla Regione Toscana. Poi spetterà al Piano operativo, già in corso di elaborazione, dettagliare le previsioni di coltivazione del sito di cava. Insomma, la strada per la Mdm Srl, che ha presentato anche una richiesta di risarcimento danni per il tempo che il Comune si è preso per adeguare il piano strutturale, è in discesa.
L’ultimo ostacolo per dare il via all’estrazione dei blocchi di marmo è il rilascio all’autorizzazione da parte del Comune di Castagneto. La società Marmi di Maremma Srl, guidata da Riccardo Mariotti, ha in tasca dal 2014 la previsione del Paerp, rilasciata al termine di una procedura che non ha registrato neppure un’osservazione rispetto alla proposta di riaprire una cava in un sito dismesso da oltre trent’anni. Un fronte di 12 ettari all’interno di una proprietà di 106, dentro i confini amministrativi di Castagneto ma con riflessi su San Vincenzo. E sul punto non sono mancati i rilievi e le perplessità. Il circolo Costa etrusca di Legambiente, in sala vari attivisti oltre al presidente Angelo Ferrara, oltre alla contrarietà al progetto mette sul tavolo le sue perplessità: «ci sembra una forzatura di cui non capiamo le ragioni. Quasi possa rappresentare un paletto per poi portare a qualcosa di più grande». Anche Alessandro Masoni, capogruppo di Sinistra per Castagneto plaude alla linea di contrarietà di questa amministrazione ma rileva: «evidentemente quella precedente aveva un’altra idea di sviluppo». Spetta alla sindaca Scarpellini replicare: «Non ci sono atti che avallano quest’intervento neppure della precedente giunta».
All’adeguamento del piano strutturale seguirà la Valutazione ambientale strategica, ritenuta necessaria dalla Regione Toscana. Poi spetterà al Piano operativo, già in corso di elaborazione, dettagliare le previsioni di coltivazione del sito di cava. Insomma, la strada per la Mdm Srl, che ha presentato anche una richiesta di risarcimento danni per il tempo che il Comune si è preso per adeguare il piano strutturale, è in discesa.
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