Il dolore
Stop bimbi lasciati in auto l’allarme parte dall’asilo
Al via il 4 dicembre alle scuole Mammolo e Mio nido il progetto “Ok, ci sei!” Ideato dall’associazione “Gaia Onida” grazie a un software che rileva le presenze
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ROSIGNANO. Un sistema informatico permetterà di segnalare eventuali assenze sospette di bambini negli asili nido. Una tecnologia semplice, il cui obiettivo è quello di evitare che i piccoli siano lasciati nelle auto. Ecco, dal 4 dicembre, giorno dell’avvio ufficiale del progetto all’interno di due nidi della zona, questo non dovrà più accadere. Le due strutture interessate sono il “Mio nido”, scuola privata della coop Contesto infanzia, e il “Mammolo”, nido comunale che fa capo alla medesima cooperativa.
Il progetto si chiama “Ok, ci sei!” ed è nato grazie all’associazione “Gaia Onida”, nata a Vada per volontà dei genitori di una piccola che nell’agosto del 2016 hanno vissuto questo dramma. Lunedì scorso la riunione con le famiglie dei piccoli iscritti a “Mio nido” e “Mammolo”, per spiegare il nuovo servizio e consegnare i moduli di adesione, che devono essere riportati a scuola entro domani, venerdì 24 novembre.
«A quel punto - spiega Federico Giardini, portavoce dell’associazione - i nominativi dei piccoli vengono inseriti nel sistema informatico, che poi dovrà codificare la loro presenza al nido». Ma come funzione, nel dettaglio, il servizio “Ok, ci sei!”. «Daremo tre tessere elettroniche (una sorta di badge, ndr) - prosegue Giardini - alla famiglia di ogni bambino iscritto, in modo che possano tenerla genitori, nonni e magari anche la baby sitter. Quando l’accompagnatore, possono essere mamma e papà del piccolo ma anche altri parenti, arriva a scuola deve consegnare il bambino e “timbrare” la tessera a un supporto elettronico che viene sistemato all’ingresso della scuola». Il tag (l’apposito badge che viene consegnato alle famiglie) è collegato al software “Ok ci sei!”, ideato dall’azienda Inaz. In pratica, prima delle 10 di ogni mattina, dal database dei bambini iscritti vengono spuntati i nomi di quelli i cui familiari hanno “timbrato”. A quel punto il software riconosce i nomi degli assenti e comincia a inviare messaggi sul telefono dei genitori e anche email, così da avvertirli di un possibile pericolo. In questa maniera una eventuale dimenticanza in auto non rischierà più di divenire una tragedia.
«È un sistema che garantisce più sicurezza - termina Giardini - , tra l’altro, anche facendo ricerche, non abbiamo riscontrato nessun altro servizio di questo tipo in Italia. E oltretutto, costruire un database delle persone presenti all’interno degli asili, permette di gestire le evacuazioni o altre emergenze con maggior sicurezza».
Il via al percorso “Ok, ci sei!” è previsto appunto per lunedì 4 dicembre. L’associazione “Gaia Onida” ha chiesto disponibilità al Comune di sperimentare la nuova tecnologia anche in un asilo comunale. Ecco che dal 4 dicembre, a Mammolo e Mio nido partirà la sperimentazione, che una volta testata potrà essere allargata agli altri asili.
Anna Cecchini
Il progetto si chiama “Ok, ci sei!” ed è nato grazie all’associazione “Gaia Onida”, nata a Vada per volontà dei genitori di una piccola che nell’agosto del 2016 hanno vissuto questo dramma. Lunedì scorso la riunione con le famiglie dei piccoli iscritti a “Mio nido” e “Mammolo”, per spiegare il nuovo servizio e consegnare i moduli di adesione, che devono essere riportati a scuola entro domani, venerdì 24 novembre.
«A quel punto - spiega Federico Giardini, portavoce dell’associazione - i nominativi dei piccoli vengono inseriti nel sistema informatico, che poi dovrà codificare la loro presenza al nido». Ma come funzione, nel dettaglio, il servizio “Ok, ci sei!”. «Daremo tre tessere elettroniche (una sorta di badge, ndr) - prosegue Giardini - alla famiglia di ogni bambino iscritto, in modo che possano tenerla genitori, nonni e magari anche la baby sitter. Quando l’accompagnatore, possono essere mamma e papà del piccolo ma anche altri parenti, arriva a scuola deve consegnare il bambino e “timbrare” la tessera a un supporto elettronico che viene sistemato all’ingresso della scuola». Il tag (l’apposito badge che viene consegnato alle famiglie) è collegato al software “Ok ci sei!”, ideato dall’azienda Inaz. In pratica, prima delle 10 di ogni mattina, dal database dei bambini iscritti vengono spuntati i nomi di quelli i cui familiari hanno “timbrato”. A quel punto il software riconosce i nomi degli assenti e comincia a inviare messaggi sul telefono dei genitori e anche email, così da avvertirli di un possibile pericolo. In questa maniera una eventuale dimenticanza in auto non rischierà più di divenire una tragedia.
«È un sistema che garantisce più sicurezza - termina Giardini - , tra l’altro, anche facendo ricerche, non abbiamo riscontrato nessun altro servizio di questo tipo in Italia. E oltretutto, costruire un database delle persone presenti all’interno degli asili, permette di gestire le evacuazioni o altre emergenze con maggior sicurezza».
Il via al percorso “Ok, ci sei!” è previsto appunto per lunedì 4 dicembre. L’associazione “Gaia Onida” ha chiesto disponibilità al Comune di sperimentare la nuova tecnologia anche in un asilo comunale. Ecco che dal 4 dicembre, a Mammolo e Mio nido partirà la sperimentazione, che una volta testata potrà essere allargata agli altri asili.
Anna Cecchini
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