Sicurezza
Sos influenza: partono le vaccinazioni
Le dosi consegnate agli ambulatori, medici di famiglia e pediatri. A chi spetta la profilassi gratuita
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CECINA. Al via la campagna di vaccinazione antinfluenzale. Sono a disposizione da alcuni giorni negli ambulatori di medici di famiglia e pediatri di libera scelta, oltre che nei centri socio sanitari deputati alla somministrazione, le dosi di vaccino per la campagna antinfluenzale organizzata sul territorio dell’Asl Toscana nord ovest. La vaccinazione è il mezzo disponibile più efficace e sicuro per prevenire l’influenza e per ridurre le complicanze, temibili soprattutto per le persone anziane o con patologie croniche. E c’è da tenere conto che la protezione si sviluppa due settimane dopo la somministrazione del vaccino. L’obiettivo è quello di prevenire le complicanze e ridurre del 70-80 per cento la mortalità legata all’influenza.
Il vaccino protegge l’organismo dall’influenza vera e propria che, nel caso di pregressa o contestuale infezione da virus parainfluenzale, potrebbe essere più aggressiva. È bene infatti ricordare che durante l’inverno circolano molti tipi di virus responsabili sia di forme respiratorie che gastro-intestinali (le cosiddette forme parainfluenzali), meno pericolose per la salute rispetto all’influenza e che comunque non devono essere considerate come un segno di mancata efficacia del vaccino antinfluenzale.
Il periodo ideale per vaccinarsi è quello dei mesi di novembre e dicembre. I picchi epidemici si verificano di solito tra la fine di dicembre e i primi di febbraio. Per vaccinarsi sono attivi i consueti canali. Il consiglio è di rivolgersi al proprio medico di famiglia, al proprio pediatra di libera scelta oppure alle sedi distrettuali in cui viene garantita la vaccinazione.
Ad anziani sopra i 65 anni e cittadini appartenenti alle categorie a rischio la vaccinazione viene offerta gratuitamente, tramite i medici di famiglia, i pediatri e gli ambulatori Asl. Nelle categorie a rischio rientrano bambini (di età superiore a 6 mesi) e adulti affetti da particolari patologie croniche, bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, bambini pre-termine e di basso peso alla nascita. La vaccinazione è gratuita anche per le donne che sono nel secondo e terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica, per gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, per il personale di assistenza o i familiari di soggetti ad alto rischio. Stesso discorso, infine, per le persone che, per motivi di lavoro, sono a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani. Oltre che per i soggetti a rischio, per i sessantacinquenni (nel 2017 i nati nell’anno 1952) è garantita gratuitamente anche la vaccinazione contro lo pneumococco, infezione batterica principale responsabile delle polmoniti che colpiscono prevalentemente gli adulti. Una singola dose assicura la protezione anche per gli anni successivi.
Il vaccino protegge l’organismo dall’influenza vera e propria che, nel caso di pregressa o contestuale infezione da virus parainfluenzale, potrebbe essere più aggressiva. È bene infatti ricordare che durante l’inverno circolano molti tipi di virus responsabili sia di forme respiratorie che gastro-intestinali (le cosiddette forme parainfluenzali), meno pericolose per la salute rispetto all’influenza e che comunque non devono essere considerate come un segno di mancata efficacia del vaccino antinfluenzale.
Il periodo ideale per vaccinarsi è quello dei mesi di novembre e dicembre. I picchi epidemici si verificano di solito tra la fine di dicembre e i primi di febbraio. Per vaccinarsi sono attivi i consueti canali. Il consiglio è di rivolgersi al proprio medico di famiglia, al proprio pediatra di libera scelta oppure alle sedi distrettuali in cui viene garantita la vaccinazione.
Ad anziani sopra i 65 anni e cittadini appartenenti alle categorie a rischio la vaccinazione viene offerta gratuitamente, tramite i medici di famiglia, i pediatri e gli ambulatori Asl. Nelle categorie a rischio rientrano bambini (di età superiore a 6 mesi) e adulti affetti da particolari patologie croniche, bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, bambini pre-termine e di basso peso alla nascita. La vaccinazione è gratuita anche per le donne che sono nel secondo e terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica, per gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, per il personale di assistenza o i familiari di soggetti ad alto rischio. Stesso discorso, infine, per le persone che, per motivi di lavoro, sono a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani. Oltre che per i soggetti a rischio, per i sessantacinquenni (nel 2017 i nati nell’anno 1952) è garantita gratuitamente anche la vaccinazione contro lo pneumococco, infezione batterica principale responsabile delle polmoniti che colpiscono prevalentemente gli adulti. Una singola dose assicura la protezione anche per gli anni successivi.
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