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Addio ad Alberto Bargilli erede della storica famiglia
CECINA. Addio ad Alberto Bargilli. È morto in Brasile, dove viveva da oltre vent’anni, il nobiluomo erede della storica famiglia cecinese. Il bisnonno, Luigi Bargilli, era stato tra l’altro sindaco...
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CECINA. Addio ad Alberto Bargilli. È morto in Brasile, dove viveva da oltre vent’anni, il nobiluomo erede della storica famiglia cecinese. Il bisnonno, Luigi Bargilli, era stato tra l’altro sindaco di Cecina.
Noto proprietario immobiliare, era nato il 29 novembre del 1939, e aveva trascorso parte della sua vita a Collemezzano, dove appunto la sua famiglia aveva una grande tenuta che era stata dimora di caccia del Granduca Leopoldo II.
La famiglia Bargilli, insignita del titolo nobiliare nel periodo della Signoria dei Medici, è profondamente legata alla storia del territorio, come dimostra anche il fatto che una delle vie del centro cittadino, quella fra corso Matteotti e piazza Carducci dove si concentra il nucleo storico degli edifici, porta proprio il nome Bargilli.
Alberto Bargilli aveva sposato Maria Teresa Lenzi, e i due hanno avuto quattro figlie: Marianella, Alberta, Adele e Augusta, che hanno avuto successi nei settori del teatro e della televisione. Amante della caccia e tiratore scelto, intorno alla metà degli anni Novanta, dopo che per un periodo aveva anche cominciato la carriera di attore nella Capitale, aveva deciso di lasciare l’Italia. Ed era partito per il Brasile, si era stabilito in un piccolo paese nello Stato di Bahia, dove aveva una nuova compagna. Da tempo si era ammalato, senza riuscire a fare rientro in Italia dove voleva tornare. Negli ultimi mesi, infatti, le sue condizioni erano peggiorate, impedendogli quindi di affrontare il viaggio.
Domenica mattina la morte, e il giorno successivo il rito della sepoltura, in Brasile. La notizia della scomparsa di Bargilli si è diffusa velocemente nella comunità cecinese, dove appunto la famiglia è molto conosciuta.
Noto proprietario immobiliare, era nato il 29 novembre del 1939, e aveva trascorso parte della sua vita a Collemezzano, dove appunto la sua famiglia aveva una grande tenuta che era stata dimora di caccia del Granduca Leopoldo II.
La famiglia Bargilli, insignita del titolo nobiliare nel periodo della Signoria dei Medici, è profondamente legata alla storia del territorio, come dimostra anche il fatto che una delle vie del centro cittadino, quella fra corso Matteotti e piazza Carducci dove si concentra il nucleo storico degli edifici, porta proprio il nome Bargilli.
Alberto Bargilli aveva sposato Maria Teresa Lenzi, e i due hanno avuto quattro figlie: Marianella, Alberta, Adele e Augusta, che hanno avuto successi nei settori del teatro e della televisione. Amante della caccia e tiratore scelto, intorno alla metà degli anni Novanta, dopo che per un periodo aveva anche cominciato la carriera di attore nella Capitale, aveva deciso di lasciare l’Italia. Ed era partito per il Brasile, si era stabilito in un piccolo paese nello Stato di Bahia, dove aveva una nuova compagna. Da tempo si era ammalato, senza riuscire a fare rientro in Italia dove voleva tornare. Negli ultimi mesi, infatti, le sue condizioni erano peggiorate, impedendogli quindi di affrontare il viaggio.
Domenica mattina la morte, e il giorno successivo il rito della sepoltura, in Brasile. La notizia della scomparsa di Bargilli si è diffusa velocemente nella comunità cecinese, dove appunto la famiglia è molto conosciuta.
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