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le testimonianze 

Schiaffi e offese in tribuna le versioni del parapiglia

CECINA. Spintoni, offese e anche qualche schiaffo. Domenica pomeriggio sugli spalti del Loris Rossetti gli animi si sono surriscaldati non poco. Come vuole testimoniare anche qualche tifoso coinvolto...

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CECINA. Spintoni, offese e anche qualche schiaffo. Domenica pomeriggio sugli spalti del Loris Rossetti gli animi si sono surriscaldati non poco. Come vuole testimoniare anche qualche tifoso coinvolto nei tafferugli.

Qualcuno è anche stato ascoltato dalla polizia di Cecina, che si occupa di ricostruire l’accaduto.

Stefania Orlando, madre dell’attaccante rossoblù Daniele Pedroni, domenica era allo stadio e, quando la partita è finita e in tribuna è scoppiata la rissa, è rimasta coinvolta. «Ero seduta sulle gradinate sopra al vecchio bar, vicina ad alcuni livornesi. Al termine della gara, mentre iniziavano le colluttazioni, sono scesa: in fondo alle scale ho trovato la mamma di Simone Rossetti, accortasi un momento prima di avere dimenticato la borsa sugli spalti. Voleva risalire per prenderla e chiedere scusa alla mamma della bambina colpita dalla bottiglia, ma da lei è stata aggredita e schiaffeggiata. Io mi sono avvicinata per dividerle, ma questa signora mi ha tirato i capelli e costretta a piegarmi su me stessa appoggiandomi alle vetrate ai bordi del campo». Stefania Orlando valuterà se querelare chi le ha messo le mani addosso. Si è rivolta prima ai carabinieri e poi a Simone Rossi, avvocato e vice presidente della società. Due giorni fa, in tarda serata, è andata al pronto soccorso, da dove poi è stata dimessa con una prognosi di dieci giorni relativa ai dolori al collo e alla spina dorsale. Intanto ha raccolto i documenti necessari per la denuncia. «Non è solo questo il problema – spiega – perché è l’atto in sé che è gravissimo. Andiamo allo stadio per divertirci, lo sport insegna altre cose ed è inammissibile concludere un pomeriggio così. Spero che la signora venga allontanata dai campi sportivi».

Anche la mamma dell’attaccante della Pro Livorno Sorgenti, Monica Stefanini, vuol dire la sua sui fatti che domenica pomeriggio si sono consumati sulla tribuna dello stadio cecinese.

«Sugli spalti - spiega - la mamma di Rossetti non è mai salita. Io, mia nuora e la bambina siamo scese e lei ha avviato un diverbio con mia nuora. A quel punto sono intervenuta in difesa della ragazza e la mamma di Rossetti mi ha dato uno schiaffo per prima, io mi sono difesa e le ho reso lo schiaffo. A me non interessa fare denuncia, ma queste cose le ho raccontate anche alla polizia e dopo sono andata anche in pronto soccorso per farmi controllare».(m.f.-a.c.)

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