La manifestazione
Md alla Regione «Il programma va respinto»
Nettamente sfavorevole al progetto anche Medicina democratica. «Si chiede di nuovo che l’intero progetto di Rea Impianti venga respinto, che i terreni acquisiti siano rivenduti, che i residui spazi...
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Nettamente sfavorevole al progetto anche Medicina democratica. «Si chiede di nuovo che l’intero progetto di Rea Impianti venga respinto, che i terreni acquisiti siano rivenduti, che i residui spazi all’interno della discarica – fino e non oltre il periodo di autorizzazione scadente nel novembre 2019 – siano utilizzati solo per rifiuti urbani». Md sottolinea che «a pag 49 delle integrazioni di Rea del settembre 2017 si legge: “A conclusione dello studio sopra descritto è importante evidenziare che, senza l’ampliamento della discarica e l’ampliamento del biodigestore, si perderebbe: circa il 70% del fatturato di Rea Impianti, circa il 50% della redditività complessiva, almeno 30 unità di personale. Inoltre è importante sottolineare lo sforzo finanziario che Rea ha affrontato nell’ultimo anno per costituire la fascia di rispetto e di mitigazione dell’impianto di discarica”. Si osserva che quanto sopra si configura come una pressione indebita sulla Regione Toscana e sulla popolazione di Rosignano».
«Il ricatto di Rea - insiste Md - si estende anche alla popolazione del Comune di Rosignano Marittimo, quando Rea impianti scrive “la drastica ed inevitabile riduzione del canone concessorio al Comune di Rosignano, che si produrrebbe in tempi estremamente brevi, metterebbe in crisi la tenuta stessa del bilancio del Comune con conseguente drastica riduzione delle attività e servizi ai cittadini”». Quanto ai lavoratori che Reai minaccia in esubero, «gli stessi siano utilizzati in una virtuosa raccolta porta a porta dei rifiuti, che può far salire la raccolta differenziata ad oltre il 90 %».
«Il ricatto di Rea - insiste Md - si estende anche alla popolazione del Comune di Rosignano Marittimo, quando Rea impianti scrive “la drastica ed inevitabile riduzione del canone concessorio al Comune di Rosignano, che si produrrebbe in tempi estremamente brevi, metterebbe in crisi la tenuta stessa del bilancio del Comune con conseguente drastica riduzione delle attività e servizi ai cittadini”». Quanto ai lavoratori che Reai minaccia in esubero, «gli stessi siano utilizzati in una virtuosa raccolta porta a porta dei rifiuti, che può far salire la raccolta differenziata ad oltre il 90 %».
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