Il Tirreno

Zone a sosta controllata previste ma non attive

di Manolo Morandini
Zone a sosta controllata previste ma non attive

A ridosso del centro città da mesi sono state individuate le strade residenziali Installati i cartelli: per renderle operative va stabilito come rilasciare i permessi

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CECINA. Otto strade per quattro zone a sosta controllata (Zsc). La soluzione individuata dal Comune di Cecina per andare incontro alle esigenze di chi vi abita però è ancora sulla carta. Ci sono i provvedimenti. Il primo risale al 14 marzo. I cartelli stradali, invece, si stanno allestendo in questi giorni, ma restano oscurati. Dietro a quei teli neri c’è un vuoto. Restano ancora da definire le modalità e la quantità dei permessi da rilasciare ai residenti interessati alle Zsc. Quante auto per famiglia? La risposta che daranno gli uffici comunali sarà determinate per il gradimento della mini rivoluzione della viabilità.

Ogni zona a sosta controllata è contraddistinta da una lettera. In pratica, con la “E” viene indicata la Zsc che comprende le vie Fossombroni, Montevecchi, XXIV Maggio (nel tratto compreso tra l’intersezione con via Montevecchi e largo I Maggio), largo I Maggio e via Fittovecchio. Nella zona “F” ricade via dei Grottini e nella “G” via degli Alpini. Inoltre, la zona “H” in cui ricadono le vie Cellini e XXIV Maggio nel tratto compreso tra l’intersezione con la carreggiata sud di piazza XX Settembre e quella con via Marrucci.

Di fatto le ordinanze del 21 settembre e del 30 ottobre in cui si stabilisce “con decorrenza immediata” l’istituzione del divieto di sosta dalle ore 8 alle 20 di tutti i giorni in quelle quattro zone Zsc restano congelate perché è previsto che siano “delimitate da apposita segnaletica stradale”. Eppure anche i cartelli non sono sufficienti senza prima sfoltire e individuare la platea degli aventi diritto al parcheggio dell’auto.

Il codice della strada prevede che i Comuni possano, in casi di particolare rilevanza urbanistica e dove sussistono particolari condizioni ed esigenze legate alla sicurezza e al traffico, istituire zone a sosta controllata. E la giunta non manca di sottolineare nelle delibere con cui individua le quattro Zsc che si tratta di una soluzione per regolare il traffico, limitare gli incidenti e dare un po’ di ossigeno ai residenti che spesso non trovano parcheggio per la loro auto nelle vicinanze di casa. Inoltre, la disposizione è ritenuta utile per ridurre l’inquinamento sia dell’aria che acustico e tuteli le fasce deboli come i pedoni.

Il risultato sarà apprezzabile con il tempo. Prima ci sarà da vincere le abitudini di chi da sempre sceglie queste strade a ridosso del centro della città per lasciare l’auto in sosta ed evitare gli stalli a pagamento. La circolazione dei veicoli è comunque consentita ma si conta sul deterrente del venir meno dell’interesse ad attraversare queste vie dove per chi sgarra, non è residente e parcheggia, è prevista anche la rimozione forzata. Diventando inutile andare lì con l’auto per cercare un parcheggio l’amministrazione comunale conta di riportarle alla loro dimensione residenziale.

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