castagneto carducci
Capanne sulla spiaggia in tv il dibattito si riaccende
CASTAGNETO CARDUCCI. La forza delle parole amplificata dalle immagini. Sta in questa miscela d’informazione la scintilla che torna a far luce sul caso delle 21 tettoie e 12 capanne realizzate nei...
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CASTAGNETO CARDUCCI. La forza delle parole amplificata dalle immagini. Sta in questa miscela d’informazione la scintilla che torna a far luce sul caso delle 21 tettoie e 12 capanne realizzate nei primi del Novecento dalle proprietà nobiliari che confinano con il demanio marittimo nel territorio di Castagneto Carducci. Un caso più volte al centro delle nostre cronache. Ed è da queste che ha scelto di partire l’inviato speciale Igor Staglianò che firma il servizio andato in onda su Rai Tre nel programma di approfondimento Il Settimanale il 18 novembre. Risultato, nuove polemiche tra chi sostiene la mano dura e chi le ritiene un bene da preservare lasciandolo in uso a chi ne fa da sempre. Il dato da conciliare con la realtà è il pronunciamento del Consiglio di Stato che ha restituito al popolo nel 2011 quelle strutture. Anzi, andavano demolite stando agli aspetti urbanistici. Salvo lo stop nel 2012 deciso dal Comune di Castagneto Carducci in scia a una lettera prescrittiva della Soprintendenza, che mette in luce il valore paesaggistico di quei manufatti. Ma da allora niente è cambiato.
Resta il dato ambientale. In quei luoghi dove la natura è addomesticata ma non curata, in alcuni tratti le dune soffrono la presenza dell’uomo. A diverse sensibilità corrispondono effetti evidenti. La duna che corre tra la spiaggia e la macchia mediterranea in corrispondenza di alcune strutture incassate tra i ginepri la vegetazione si interrompe, proprio di fronte ai tavoli. Ed è sufficiente sedersi per capirne il motivo: liberare la vista sul mare aperto. E c’è anche una strada sulla sabbia a tagliare in due la duna con tracce evidenti del passaggio di automezzi.
Il Comune di Castagneto Carducci si è impegnato a mettere un punto alla vicenda con il Piano operativo, che è in corso di redazione. Fruizione delle strutture libera da conciliare con aspetti tutt’altro che secondari: la manutenzione di tettoie e capanne e il controllo sul corretto utilizzo. Anche del demanio marittimo, sul quale per esempio non si può danneggiare la vegetazione, scavare buche e cunicoli nelle dune o alare, varare e lasciare in sosta imbarcazioni. In attesa della soluzione c’è un deficit di controlli. O almeno non risultano che vi siano stati. Tra l’altro chi è solito usufruire di quell’ombra esclusiva segnala situazioni fuori controllo, ripetuti atti osceni e la difficoltà di far intervenire le forze dell’ordine in un luogo per sua natura difficilmente accessibile.(m.m.)
Resta il dato ambientale. In quei luoghi dove la natura è addomesticata ma non curata, in alcuni tratti le dune soffrono la presenza dell’uomo. A diverse sensibilità corrispondono effetti evidenti. La duna che corre tra la spiaggia e la macchia mediterranea in corrispondenza di alcune strutture incassate tra i ginepri la vegetazione si interrompe, proprio di fronte ai tavoli. Ed è sufficiente sedersi per capirne il motivo: liberare la vista sul mare aperto. E c’è anche una strada sulla sabbia a tagliare in due la duna con tracce evidenti del passaggio di automezzi.
Il Comune di Castagneto Carducci si è impegnato a mettere un punto alla vicenda con il Piano operativo, che è in corso di redazione. Fruizione delle strutture libera da conciliare con aspetti tutt’altro che secondari: la manutenzione di tettoie e capanne e il controllo sul corretto utilizzo. Anche del demanio marittimo, sul quale per esempio non si può danneggiare la vegetazione, scavare buche e cunicoli nelle dune o alare, varare e lasciare in sosta imbarcazioni. In attesa della soluzione c’è un deficit di controlli. O almeno non risultano che vi siano stati. Tra l’altro chi è solito usufruire di quell’ombra esclusiva segnala situazioni fuori controllo, ripetuti atti osceni e la difficoltà di far intervenire le forze dell’ordine in un luogo per sua natura difficilmente accessibile.(m.m.)
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