Gioco
Macchia di Magona sistemata la frana
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Il tratto della frana consolidato in località Campo di BibbonaBibbona, terminato il consolidamento in località Campo di Bibbona, l'intervento eseguito con tecniche di ingegneria naturalistica
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BIBBONA . Sono terminati i lavori di consolidamento della frana in località Campo di Bibbona, all’interno del complesso forestale della macchia della Magona. La frana si era sviluppata in prossimità del ciglio stradale per uno sviluppo in altezza di circa 17 metri, dimensioni tali da poter avere effetti anche sul manto stradale.
L’intervento è stato eseguito con tecniche di ingegneria naturalistica. Il progetto è stato elaborato studiando la relazione geologica e verificando, mediante rilievo strumentale, i livelli di terreno su cui poter andare ad intervenire per il consolidamento del fronte della frana.
Due palificate doppie, poste a quote diverse, una sotto la strada e l’altra più a valle. «Una scelta capace di integrarsi perfettamente con l’ambiente circostante e di garantire l’assestamento del piano di posa – spiega il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli – che si potrebbe verificare nel tempo. Non è la prima volta che vengono effettuati interventi del genere nel territorio della macchia della magona, a testimonianza della vastità di territorio che va monitorato e preservato».
Oltre alle palificate è stato messo in opera un tubo drenante per la raccolta delle acque meteoriche. «Anche in questo caso, date le particolari condizioni ambientali, nella scelta delle tipologie di intervento si è fatto riferimento a tecniche di ingegneria naturalistica – sottolinea l’assessore al Patrimonio Enzo Mobilia –. Ho promosso e seguito con particolare attenzione l’intero iter poiché ritengo che il nostro patrimonio vada tutelato e valorizzato con lavori idonei a rispettarne le caratteristiche offrendo, contemporaneamente, i servizi migliori agli utenti». Che prosegue: «Nello specifico, ho attivato – spiega Mobilia – una serie di canali e incontri istituzionali, come garantito nei punti programmatici del mio mandato elettorale, volti all’individuazione dei fondi necessari all’avvio dei lavori di ripristino». E conclude: «La macchia diventa sempre più a misura d’uomo grazie a una serie di interventi, da ultimo la sistemazione di tavoli e panchine nelle aree di ristoro attrezzate con barbecue, che hanno reso possibile coniugare il rispetto della natura e di aree dalla forte valenza ambientale con la possibilità di fruizione da parte degli utenti, turisti e non, sempre più interessati a frequentare e visitare il nostro territorio e le sue ricchezze».
L’intervento è stato eseguito con tecniche di ingegneria naturalistica. Il progetto è stato elaborato studiando la relazione geologica e verificando, mediante rilievo strumentale, i livelli di terreno su cui poter andare ad intervenire per il consolidamento del fronte della frana.
Due palificate doppie, poste a quote diverse, una sotto la strada e l’altra più a valle. «Una scelta capace di integrarsi perfettamente con l’ambiente circostante e di garantire l’assestamento del piano di posa – spiega il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli – che si potrebbe verificare nel tempo. Non è la prima volta che vengono effettuati interventi del genere nel territorio della macchia della magona, a testimonianza della vastità di territorio che va monitorato e preservato».
Oltre alle palificate è stato messo in opera un tubo drenante per la raccolta delle acque meteoriche. «Anche in questo caso, date le particolari condizioni ambientali, nella scelta delle tipologie di intervento si è fatto riferimento a tecniche di ingegneria naturalistica – sottolinea l’assessore al Patrimonio Enzo Mobilia –. Ho promosso e seguito con particolare attenzione l’intero iter poiché ritengo che il nostro patrimonio vada tutelato e valorizzato con lavori idonei a rispettarne le caratteristiche offrendo, contemporaneamente, i servizi migliori agli utenti». Che prosegue: «Nello specifico, ho attivato – spiega Mobilia – una serie di canali e incontri istituzionali, come garantito nei punti programmatici del mio mandato elettorale, volti all’individuazione dei fondi necessari all’avvio dei lavori di ripristino». E conclude: «La macchia diventa sempre più a misura d’uomo grazie a una serie di interventi, da ultimo la sistemazione di tavoli e panchine nelle aree di ristoro attrezzate con barbecue, che hanno reso possibile coniugare il rispetto della natura e di aree dalla forte valenza ambientale con la possibilità di fruizione da parte degli utenti, turisti e non, sempre più interessati a frequentare e visitare il nostro territorio e le sue ricchezze».
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