Il Tirreno

Il Neofuturismo di Daniel Schinasi fa tappa a Belgrado

Daniel Schinasi nel suo studio a Nizza
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Daniel Schinasi nel suo studio a Nizza

Mostra d'arte per il fondatore del Neofuturismo: 30 opere esposte fino al 15 gennaio

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CECINA. L’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado presenta una retrospettiva dell’artista Daniel Schinasi, fondatore del Neofuturismo. La mostra, curata dalla figlia Sarah, presente all’inaugurazione, si è aperta il 9 novembre per concludersi il 15 gennaio 2018.

Copre un vasto periodo della produzione dell’artista. Una trentina di opere rappresentative dello stile del Neofuturismo e dedicate prevalentemente alla musica e allo sport, in cui i protagonisti sono il movimento e la dinamica che si traducono con il colore e la forma. Riprendendo i risultati estetici di Umberto Boccioni e Gino Severini, Schinasi elabora una nuova etica della pittura futurista volta al recupero dei valori umanistici che hanno caratterizzato la storia dell’arte italiana. Protagonista insieme a Carlo Carrà e Giorgio De Chirico del rinnovamento dell’arte italiana in chiave europea, lavora anche a Parigi a fianco dei massimi protagonisti dell’arte contemporanea.Pittore di grande forza narrativa, oltre alle numerose esposizioni personali internazionali, si dedica alla composizione di grandi murales e opere di arte pubblica in cui dà rappresentazione ai valori umanistici del Neofuturismo.

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Daniel Schinasi, è nato ad Alessandria d’Egitto nel 1933 da famiglia sefardita d’origine ispano-livornese. Ha vissuto per un periodo a Cecina, a cui è rimasto molto legato. Nel 1956 lascia l’Egitto per l’Italia e si installa ad Antignano - Livorno. In Toscana conosce le opere dei maestri del Rinascimento e in seguito a Parigi quelle degli Impressionisti e delle avanguardie del XX secolo. Nel 1963 le prime opere neofuturiste sono esposte presso la Galleria Gussoni di Milano, dove conosce Carlo Carrà e Giorgio De Chirico. Nel 1969 a Parigi, presso la Galerie Duncan, in occasione della sua personale in omaggio a Boccioni e Severini, viene redatto il Manifesto del Neofuturismo diffuso a Milano nel 1970. Nel 1978 a Parigi conosce Sonia Delaunay che intrattiene con lui conversazioni sui protagonisti del Cubismo e del Futurismo. Inizia da quel periodo la grande pittura dei murali e dei pannelli negli atrii delle stazioni ferroviarie di Cecina, Pisa, Nizza e Grosseto, nell’Ippodromo di San Rossore, nelle università, negli ospedali, nei teatri d’opera (Israeli Opera di Tel Aviv).

Negli anni ’70 nasce l’amicizia con lo storico dell’arte Vincenzo Marotta e quella con lo scrittore Guido Lopez di Milano. Le pitture di Daniel Schinasi sono presenti in musei e collezioni private. Vive e lavora a Nizza, ma trascorre lunghi periodi nella sua casa di Casino di Terra, a Guardistallo.

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