Il Tirreno

Tari, 8mila avvisi contro l’evasione

di Alessandra Bernardesch
Tari, 8mila avvisi contro l’evasione

Donati: «Inviamo i solleciti, molti casi di pagamenti incompleti»

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ROSIGNANO. Saranno ottomila i solleciti per irregolarità nei pagamenti della Tares e Tari che, nelle prossime settimane, arriveranno ai cittadini residenti nel comune di Rosignano Marittimo.

Irregolarità nei pagamenti sulla tassa dei rifiuti che riguardano le annate 2013 e 2014. E visto l’elevato numero di avvisi da inviare per il recupero dell’imposta, l’amministrazione comunale ha affidato il servizio alla Ckc group Srl di Beinasco (Torini) che utilizza software compatibili con quelli dell’ente. Il costo del servizio fornito dall’azienda esterna sarà di 1.220 euro Iva compresa.

«Si tratta - spiega l’assessore al bilancio Daniele Donati - di avvisi di accertamento su possibili situazioni di evasione dell’imposta o di pagamenti incompleti o comunque di irregolarità varie». Non è detto dunque che si tratti di 8000 famiglie che hanno evaso la tassa sui rifiuti: «È possibile - continua Donati - che ad una stessa persona arrivino due accertamenti per mancato pagamento o irregolarità».

Certo è che 8000 posizioni irregolari non sono una cifra di poco conto per un Comune di circa 32mila abitanti. Stando ai numeri, per le annate 2013 e 2014, sembrerebbe che un quarto della popolazione non avesse pagato regolarmente la tassa per i rifiuti (evasione totale o pagamento non completo o errato).

Da tempo l’amministrazione comunale di Rosignano ha intrapreso controlli relativi all’elusione fiscale. Non solo per quanto riguarda la tassa sui rifiuti ma anche per l’Imu. «Una campagna a tappeto iniziata già da tempo - commenta Donati - per il recupero dell’evasione fiscale non solo per l’entità delle cifre eventualmente evase, ma soprattutto per equità e giustizia rispetto ai cittadini che pagano regolarmente le tasse». Controlli che riguardano anche gli anni pregressi e che vengono effettuati incrociando i dati catastali e quelli di servizi come luce, gas, telefono e così via.

In questo caso i controlli riguardano la tassa sui rifiuti che da Tares è passata a Tari. L’amministrazione comunale invierà un primo sollecito bonario per ricordare ai cittadini di pagare, se hanno eluso la tassa, o comunque di mettersi in regola se la cifra pagata non risultasse quella dovuta. Dopo l’avviso bonario scatterà l’accertamento. «Le verifiche che stiamo effettuando - conclude Donati - riguardano gli anni 2013 e 214. È possibile dunque che le irregolarità non riguardino solo una situazione di evasione fiscale ma anche altre situazioni che non risultano in piena regola». Come ad esempio un mero errore sui calcoli delle aliquote.

Troppo presto perciò per capire la cifra che introiterà il Comune una volta che i residenti si saranno messi in regola.

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