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La storia dell’industria narrata con la tecnologia
Premiati i ragazzi che hanno preso parte al contest “Giovani innovatori” Vince il progetto “Villaggio Solvay”, per la promozione culturale e turistica
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ROSIGNANO. Si è conclusa ieri l’ultima tappa del contest “Giovani innovatori 2017” promosso dal Comune di Rosignano. Il progetto, portato avanti dall’assessore alle politiche giovanili Veronica Moretti, aveva l’obiettivo di elaborare, attraverso la partecipazione e il coinvolgimento attivo di giovani dai 18 ai 35 anni, idee che andassero a migliorare e a rivalutare il territorio di Rosignano. I campi di approfondimento e di innovazione nel quale i progetti sono stati elaborati dai ragazzi erano: economia circolare, creatività arte e cultura e innovazione digitale.
Quello che è emerso da questo percorso formativo, come l’assessore e i tutor hanno sottolineato, è stata la passione e l’impegno con il quale i ragazzi si sono adoperati per la crescita del loro territorio ed è stata anche un’opportunità di formazione individuale e di arricchimento personale.
Secondo il parere della giuria, al terzo posto si è classificato il progetto di economia circolare “Cart-up” di Giuseppe Cardone e Costanza Pardini, al secondo posto il progetto di digital innovation “Study it” di Luisa Caluri, Lorenzo Bartalini e Francesca Sartini. Ìl progetto vincitore riguarda l’ambito di creatività-arte-cultura: “Villaggio Solvay”, di Luca Borghini che tra l’altro è collaboratore del giornale Il Tirreno per la redazione di Carrara. La giuria e i tutor hanno deciso inoltre di aggiudicare un riconoscimento a “Project feather”, un progetto di droni creati con materiale di riciclo portato avanti dai diciottenni Alessio Morelli, Simone Barrella e Lorenzo Rossi che si sono distinti per il loro impegno sul territorio. Il vincitore ringrazia il comune dell’opportunità e afferma: «È un’iniziativa rara e meritevole che prende in considerazione vari aspetti. Sono contento di aver colto questa occasione». “Villaggio Solvay” prevede infatti la valorizzazione del patrimonio industriale, attraverso l’innovazione tecnologica e culturale- la realtà aumentata ad esempio- e attraverso l’informazione. Per il futuro Borghini ha le idee chiare: il progetto si svilupperà e darà i frutti fin dalla prossima primavera, cercando di raggiungere una collaborazione con le scuole, iniziative conoscitive per il turismo e la creazione di un sito internet che spieghi la storia del villaggio Solvay.
La peculiarità del contest, così come dice il sindaco, Alessandro Franchi, è «il coinvolgimento dei giovani che ci permette di raccogliere le esigenze reali, i bisogni e le richieste del nostro territorio portando avanti dei progetti - così come Spiders, Incubatore, PIU, Music Box- che li coinvolgono in prima persona e dove non viene premiato soltanto il talento, ma viene data anche un’opportunità di lavoro e di fare impresa». (f.o.)
Quello che è emerso da questo percorso formativo, come l’assessore e i tutor hanno sottolineato, è stata la passione e l’impegno con il quale i ragazzi si sono adoperati per la crescita del loro territorio ed è stata anche un’opportunità di formazione individuale e di arricchimento personale.
Secondo il parere della giuria, al terzo posto si è classificato il progetto di economia circolare “Cart-up” di Giuseppe Cardone e Costanza Pardini, al secondo posto il progetto di digital innovation “Study it” di Luisa Caluri, Lorenzo Bartalini e Francesca Sartini. Ìl progetto vincitore riguarda l’ambito di creatività-arte-cultura: “Villaggio Solvay”, di Luca Borghini che tra l’altro è collaboratore del giornale Il Tirreno per la redazione di Carrara. La giuria e i tutor hanno deciso inoltre di aggiudicare un riconoscimento a “Project feather”, un progetto di droni creati con materiale di riciclo portato avanti dai diciottenni Alessio Morelli, Simone Barrella e Lorenzo Rossi che si sono distinti per il loro impegno sul territorio. Il vincitore ringrazia il comune dell’opportunità e afferma: «È un’iniziativa rara e meritevole che prende in considerazione vari aspetti. Sono contento di aver colto questa occasione». “Villaggio Solvay” prevede infatti la valorizzazione del patrimonio industriale, attraverso l’innovazione tecnologica e culturale- la realtà aumentata ad esempio- e attraverso l’informazione. Per il futuro Borghini ha le idee chiare: il progetto si svilupperà e darà i frutti fin dalla prossima primavera, cercando di raggiungere una collaborazione con le scuole, iniziative conoscitive per il turismo e la creazione di un sito internet che spieghi la storia del villaggio Solvay.
La peculiarità del contest, così come dice il sindaco, Alessandro Franchi, è «il coinvolgimento dei giovani che ci permette di raccogliere le esigenze reali, i bisogni e le richieste del nostro territorio portando avanti dei progetti - così come Spiders, Incubatore, PIU, Music Box- che li coinvolgono in prima persona e dove non viene premiato soltanto il talento, ma viene data anche un’opportunità di lavoro e di fare impresa». (f.o.)
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