Il dolore
castelnuovo
In piazza torna il “pappagallo” tra rime goliardiche e sfottò
CASTELNUOVO. Nella piazza centrale di Castelnuovo della Misericordia è tornato un ospite conosciuto: il “pappagallo”, la voce goliardica del paese legata al palio paesano. La tradizione di porre al...
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CASTELNUOVO. Nella piazza centrale di Castelnuovo della Misericordia è tornato un ospite conosciuto: il “pappagallo”, la voce goliardica del paese legata al palio paesano. La tradizione di porre al centro della piazza una sorta di bollettino informativo degli avvenimenti paesani risale alle fine degli anni Settanta.
Una settimana prima del palio, il “pappagallo” (una sorta di alberello con coccarde colorate e un foglio con rime ironiche riguardanti i risultati dei rioni durante il palio), faceva la sua comparsa per rimanere fino ai giorni successivi la competizione e sparire di nuovo.
Una vicenda rimasta nella memoria popolare è quella ai danni del rione più a sud di Castelnuovo: “Le Capannacce”. Date le scarse prestazioni al palio, si era creata la diceria che quando lo sfortunato rione avesse vinto, dai lecci antistanti la piazza sarebbero nati i limoni. L’anno in cui “Le Capannacce” si qualificò primo, durante la notte ai lecci in piazza vennero legati i limoni a mo’ di frutto - per mano di ignoti - cosicché la beffa potesse essere portata avanti e la profezia si avverasse.
Chi fosse dietro questa figura goliardica è sempre rimasto un mistero: un foglio in formato A4 che prendeva in giro il malcapitato di turno, contestualizzando le vicende paesane con riferimenti nazionali. L’autolettura ironica è stata portata avanti fino agli anni Novanta, poi ha subito un arresto e ha lasciato il paese privo della sua satira pungente. Dopo vent’anni la tradizione è tornata.
La ricorrenza del palio 2017, che si è svolto due settimane fa, ha sorpreso e continuerà a sorprendere tutti per il ritorno del gradito “ospite burlone”. Infatti, da pochi giorni è tornato il vecchio “pappagallo”, la cui fonte rimane sempre sconosciuta. Isabella Bolognesi, presidentessa della Pro Loco di Castelnuovo, si dice molto soddisfatta della ripresa di una tradizione che la comunità ha molto apprezzato. «Significa che il paese è vivo e che non ha paura di prendersi in giro. Per una realtà ridere di sé stessi è positivo», afferma. (f.o.)
Una settimana prima del palio, il “pappagallo” (una sorta di alberello con coccarde colorate e un foglio con rime ironiche riguardanti i risultati dei rioni durante il palio), faceva la sua comparsa per rimanere fino ai giorni successivi la competizione e sparire di nuovo.
Una vicenda rimasta nella memoria popolare è quella ai danni del rione più a sud di Castelnuovo: “Le Capannacce”. Date le scarse prestazioni al palio, si era creata la diceria che quando lo sfortunato rione avesse vinto, dai lecci antistanti la piazza sarebbero nati i limoni. L’anno in cui “Le Capannacce” si qualificò primo, durante la notte ai lecci in piazza vennero legati i limoni a mo’ di frutto - per mano di ignoti - cosicché la beffa potesse essere portata avanti e la profezia si avverasse.
Chi fosse dietro questa figura goliardica è sempre rimasto un mistero: un foglio in formato A4 che prendeva in giro il malcapitato di turno, contestualizzando le vicende paesane con riferimenti nazionali. L’autolettura ironica è stata portata avanti fino agli anni Novanta, poi ha subito un arresto e ha lasciato il paese privo della sua satira pungente. Dopo vent’anni la tradizione è tornata.
La ricorrenza del palio 2017, che si è svolto due settimane fa, ha sorpreso e continuerà a sorprendere tutti per il ritorno del gradito “ospite burlone”. Infatti, da pochi giorni è tornato il vecchio “pappagallo”, la cui fonte rimane sempre sconosciuta. Isabella Bolognesi, presidentessa della Pro Loco di Castelnuovo, si dice molto soddisfatta della ripresa di una tradizione che la comunità ha molto apprezzato. «Significa che il paese è vivo e che non ha paura di prendersi in giro. Per una realtà ridere di sé stessi è positivo», afferma. (f.o.)
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