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In aula c’è la logica del computer

In aula c’è la logica del computer

Laboratorio di “coding” per i 300 alunni del 1º Circolo didattico

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CECINA. Un laboratorio per imparare a pensare in modo computazionale. Oltre 300 gli alunni del 1º Circolo didattico di Cecina che hanno preso parte al laboratorio di “Coding” con le loro insegnanti. Un percorso di alfabetizzazione digitale che coinvolge sia i piccoli della scuola dell’infanzia Neruda che quelli delle primarie Guerrazzi, Boschetti Alberti e Rodari.

Molte le insegnanti che hanno seguito un corso di aggiornamento sul coding e che hanno poi lavorato in classe con i bambini usando programmi specifici come lo “scratch” con cui si possono programmare storie interattive, giochi e animazioni e la “bee-bot”, un piccolo robot educativo a forma di ape per sviluppare e potenziare i concetti spazio-temporali. «Si tratta di un’attività – spiega l’assessore all’Istruzione Giovanni Salvini – diventata curricolare nei diversi gradi di scuola». «L’obiettivo principale del coding – sottolinea l’insegnante Fabiola Spilla che fa parte del team digitale dei docenti – è quello di sviluppare il pensiero computazionale. Siamo una delle poche scuole in Toscana ad aver avviato questo tipo di percorso che non prevede più il classico apprendimento frontale in aula e che si inserisce in modo trasversale nella didattica, interessando tutte le discipline, dalla geografia alla matematica».

Di fatto, il pensiero computazionale è un processo mentale per la risoluzione dei problemi che si basa sul pensiero algoritmico. Un processo logico-creativo che consente di scomporre un problema complesso in diverse parti trovando una soluzione per ciascuna di esse e arrivando alla soluzione finale del problema. «Pensare in modo computazionale – prosegue Spilla – aiuta i ragazzi a trovare soluzioni creative ed efficienti imparando così a programmare e a sviluppare le competenze digitali. Sono attivi fruitori delle tecnologie che non vengono più utilizzate passivamente, sono immersi in percorsi con stimoli logici e matematici all’interno dei quali la fantasia e la creatività hanno un ruolo centrale». Il laboratorio che si è tenuto al 1º Circolo didattico e che ha dato quindi il via a questo nuovo percorso, ha visto l’esperto Francesco Paolicelli mostrare ai bambini l’uso dei programmi.



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