La manifestazione
Ecco perché l’uomo non è stato arrestato «Serve la flagranza»
Divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati abitualmente dall’ex moglie, a partire dall’abitazione e dal posto di lavoro. È questo il provvedimento scattato nei confronti dell’uomo, un 50enne...
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Divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati abitualmente dall’ex moglie, a partire dall’abitazione e dal posto di lavoro. È questo il provvedimento scattato nei confronti dell’uomo, un 50enne livornese che la aggrediva, minacciava e seguiva costantemente. Ma perché non è stato arrestato? «Principalmente per due motivi - spiega Salvatore Blasco, il capo della squadra mobile (nella foto qui sopra) che ha coordinato le indagini - intanto perché era incensurato, senza precedenti penali alle spalle, poi perché non è mai stato beccato in flagranza. È chiaro che, se ora non dovesse rispettare il divieto di avvicinamento, la pena potrebbe essere aggravata».
L’attività d’indagine della polizia, partita dopo la delega della Procura di Livorno, è stata delicata e complessa, ma fondamentale per confermare i maltrattamenti raccontati dalla donna. «Abbiamo approfondito la situazione delle persone coinvolte per capire il quadro generale - chiude Blasco - l’uomo aveva nascosto una telecamera nella televisione a casa della donna, piazzando inoltre alcuni microfoni nell’auto di lei per controllarla». (g.t.)
L’attività d’indagine della polizia, partita dopo la delega della Procura di Livorno, è stata delicata e complessa, ma fondamentale per confermare i maltrattamenti raccontati dalla donna. «Abbiamo approfondito la situazione delle persone coinvolte per capire il quadro generale - chiude Blasco - l’uomo aveva nascosto una telecamera nella televisione a casa della donna, piazzando inoltre alcuni microfoni nell’auto di lei per controllarla». (g.t.)
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