Proteste
E per Marika la stessa passione
La giovane allieva segue le sue orme, ma ora è stata fermata da un infortunio
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DONORATICO. Un cavallo, un sogno in testa, un talento naturale e un coraggio che supera gli ostacoli più difficili da affrontare. Marika Andreola, 24 anni, allieva di Alessandro Conte dal 2013, ha un unico obiettivo, quello di poter raggiungere la vetta insieme al suo cavallo El Baron, il suo fedele stallone spagnolo di sei anni. Marika i sogni in testa e la passione nel cuore ce l’ha da quando aveva 4 anni e rimaneva incantata per ore a guardare i cavalli nei maneggi degli altri. Il suo impegno e la sua determinazione le hanno permesso di raggiungere traguardi che neanche lei avrebbe mai pensato, ma la vita a volte mette di fronte a degli ostacoli che sono difficili da superare e solo con una grande forza d’animo è possibile continuare a sperare quando tutto sembra andare male. Un brutto incidente, due settimane fa, le è costato una frattura al bacino e davanti a lei ci sono mesi di riabilitazione, ma Marika non molla e tutti i suoi fan le sono accanto per motivarla.
«Già a quattro anni il mio unico desiderio erano i cavalli, sognavo una vita con loro, di costruire un maneggio tutto mio e di vivere per sempre questa mia immensa passione». “Scegli un lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno della tua vita”, così diceva Confucio, e così ha fatto Marika dal momento in cui Alessandro Conte l’ha scoperta. «A 9 anni ho avuto il mio primo cavallo grazie al supporto della mia famiglia. La mia vita girava intorno a questi buffi animali che si portano dentro un po’ di quella magia a cui credevamo quando eravamo bambini. Tutto ebbe più senso 4 anni fa, quando a San Vincenzo organizzarono un talent e decisi di provarci. Fu lì che incontrai il mio istruttore, Alessandro Conte, il quale mi aiutò a creare un numero per poter partecipare. Da lì nacque qualcosa, non solo la passione divenne più grande, ma grazie agli stimoli, alla fiducia e agli insegnamenti di Conte sono riuscita ad emergere».
Credere in se stessi è il primo passo verso il successo. Dal niente, in un anno, Marika ha partecipato ai più grandi galà equestri in Italia, Roma Cavalli, Verona, Città di Castello e tanti altri ancora. «Gli spettacoli per me sono un qualcosa di meraviglioso perché sono un modo per poter trasmettere alle persone emozioni forti tanto quanto forte è il sacrificio che si nasconde dietro a un numero». A proposito del suo incidente: «Il pericolo? Fa parte del mestiere. Noi che lavoriamo con i cavalli lo sappiamo, ma l’amore per loro è tale che il rischio lo corriamo comunque. Quindici giorni fa mi sono rotta il bacino durante uno spettacolo a Morbegno in Valtellina. Il cavallo è inciampato mentre stavo eseguendo una figura e non ho fatto in tempo a tornare in sella. Mi è caduto addosso. È stata una brutta esperienza ma ne uscirò più forte di prima. Adesso solo tanta pazienza e una sana riabilitazione». Marika non si perde d’animo e ci tiene a far sapere che il suo obiettivo lei non lo molla. Il suo prossimo traguardo? Aprire quel maneggio che tanto sognava da piccola. (jess.b.)
«Già a quattro anni il mio unico desiderio erano i cavalli, sognavo una vita con loro, di costruire un maneggio tutto mio e di vivere per sempre questa mia immensa passione». “Scegli un lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno della tua vita”, così diceva Confucio, e così ha fatto Marika dal momento in cui Alessandro Conte l’ha scoperta. «A 9 anni ho avuto il mio primo cavallo grazie al supporto della mia famiglia. La mia vita girava intorno a questi buffi animali che si portano dentro un po’ di quella magia a cui credevamo quando eravamo bambini. Tutto ebbe più senso 4 anni fa, quando a San Vincenzo organizzarono un talent e decisi di provarci. Fu lì che incontrai il mio istruttore, Alessandro Conte, il quale mi aiutò a creare un numero per poter partecipare. Da lì nacque qualcosa, non solo la passione divenne più grande, ma grazie agli stimoli, alla fiducia e agli insegnamenti di Conte sono riuscita ad emergere».
Credere in se stessi è il primo passo verso il successo. Dal niente, in un anno, Marika ha partecipato ai più grandi galà equestri in Italia, Roma Cavalli, Verona, Città di Castello e tanti altri ancora. «Gli spettacoli per me sono un qualcosa di meraviglioso perché sono un modo per poter trasmettere alle persone emozioni forti tanto quanto forte è il sacrificio che si nasconde dietro a un numero». A proposito del suo incidente: «Il pericolo? Fa parte del mestiere. Noi che lavoriamo con i cavalli lo sappiamo, ma l’amore per loro è tale che il rischio lo corriamo comunque. Quindici giorni fa mi sono rotta il bacino durante uno spettacolo a Morbegno in Valtellina. Il cavallo è inciampato mentre stavo eseguendo una figura e non ho fatto in tempo a tornare in sella. Mi è caduto addosso. È stata una brutta esperienza ma ne uscirò più forte di prima. Adesso solo tanta pazienza e una sana riabilitazione». Marika non si perde d’animo e ci tiene a far sapere che il suo obiettivo lei non lo molla. Il suo prossimo traguardo? Aprire quel maneggio che tanto sognava da piccola. (jess.b.)
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