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Terrorismo jihadista, al Comune vecchio l’analisi di Manciulli

Terrorismo jihadista, al Comune vecchio l’analisi di Manciulli

CECINA . Quali strumenti per sconfiggere il terrorismo? Alla complessa domanda, ieri sera al Comune vecchio, ha risposto l’onorevole Andrea Manciulli, intervistato dal direttore editoriale delle...

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CECINA . Quali strumenti per sconfiggere il terrorismo? Alla complessa domanda, ieri sera al Comune vecchio, ha risposto l’onorevole Andrea Manciulli, intervistato dal direttore editoriale delle testate locali del gruppo Gedi Roberto Bernabò. Non prima che la dottoressa Francesca Manenti, analista del Centro studi internazionali, tracciasse un preciso quadro storico. A presentare gli ospiti, il segretario del circolo Pd “Guido Rossa” Tiziana Agostini, che ha poi lasciato la parola al sindaco di Cecina Samuele Lippi per un breve saluto ai cittadini seduti in sala.

«La sicurezza – ha concluso Manciulli – deve tornare un tema centrale, sebbene il lavoro delle forze dell’ordine sia capillare e continuo. Il pericolo viene dai simpatizzanti, ossia da ragazzi sempre più giovani, e dai Balcani, area geografica che alimenta l’infiltrazione. Se ad oggi non siamo stati attaccati, almeno in patria, lo dobbiamo alla nostra capacità di svolgere il controllo sociale». Studiando, per esempio, i comportamenti di vicini di casa sconosciuti e raccontando tutto ai carabinieri o alla polizia se questi ci insospettiscono. E permettendo così l’inizio delle indagini. Il libro scritto dal deputato Pd, dal titolo “Sconfiggere in terrorismo. L’evoluzione della minaccia jihadista e gli strumenti legislativi di contrasto”, approfondisce la questione soffermandosi anche sugli aspetti storici e culturali. Tristi capitoli di storia contemporanea ricordano che Al Qaida non è soltanto un’organizzazione cresciuta attorno a Osama Bin Laden, ma ha radici sociali e politiche estese nella ricerca della radicalizzazione, forma di identità data agli esclusi dalla società occidentale. Per prevenirla, bisogna creare un percorso specifico coinvolgendo istituzioni e partiti politici: è l’oggetto del disegno di legge presentato da Manciulli in discussione al Senato. L’obiettivo è coinvolgere lo Stato. Dopo la caduta del Muro, nel 1989, gli equilibri internazionali sono cambiati, Nato e Europa devono ripensare il proprio ruolo. Per questo serve una risposta dalla classe dirigente.

Michele Falorni

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