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Il borgo in corsa tra i 100 comuni d’Italia
GUARDISTALLO. Guardistallo è tra “Le 100 mete d’Italia” scelte dall’Osservatorio delle eccellenze italiane. Il 16 novembre a Roma nella sala Koch di Palazzo Madama, sede del Senato, la cerimonia...
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GUARDISTALLO. Guardistallo è tra “Le 100 mete d’Italia” scelte dall’Osservatorio delle eccellenze italiane. Il 16 novembre a Roma nella sala Koch di Palazzo Madama, sede del Senato, la cerimonia ufficiale con la presentazione del volume omonimo a cura del Comitato d’onore a cui si lega la consegna del premio Mete d’Italia ai dieci Comuni che si sono contraddistinti tra i cento selezionati.
Il premio Mete d’Italia è stato istituito per far emergere le migliori esperienze finalizzate allo sviluppo, alla crescita e al miglioramento concreto della qualità della vita dei cittadini in un’ottica di sostenibilità e di promozione della cultura. Inoltre, valorizza comunità che hanno saputo promuovere un’idea di futuro originale e autentica senza perdere il contatto con le origini legate alle radici del loro luogo. All’interno del volume “100 Mete d’Italia” Limited Edition, ogni Comune ha a disposizione due pagine per descrivere le peculiarità del suo territorio e presentare le buone pratiche e le azioni virtuose intraprese in favore del benessere collettivo e dello sviluppo socio economico dei cittadini.
«L’inserimento di Guardistallo – afferma il sindaco di Guardistallo Sandro Ceccarelli – è un riconoscimento importante per il nostro paese, per l’impegno dell’amministrazione comunale e i suoi dipendenti ma soprattutto per i cittadini che si sono attivati partecipando ai corsi di gestione dei rifiuti». Sì perché il borgo è in corsa con il progetto per la gestione domestica della frazione umida dei rifiuti. Ai cittadini è datata la possibilità di farlo in due modi: con una compostiera o dichiarando di avvalersi del lavoro delle proprie galline. Ne servono quattro per avere un pollaio che consente di essere equiparato a una compostiera domestica e accedere allo sconto sulla Tari. «Abbiamo partecipato con il progetto “Adotta una cocca”. In pratica, si valorizzano le nostre tradizioni contadine rendendo merito alla regina delle nostre aie che oggi più di ieri contribuisce alla riduzione dei rifiuti, facendo incetta degli avanzi delle nostre tavole. Ed il merito è tutto della nostra cittadina Diana, che sulla proposta del Comune di prendere una compostiera per trasformare la frazione umida in terriccio, lei ribatteva dicendo di farlo da sempre con le sue galline».
Il premio Mete d’Italia è stato istituito per far emergere le migliori esperienze finalizzate allo sviluppo, alla crescita e al miglioramento concreto della qualità della vita dei cittadini in un’ottica di sostenibilità e di promozione della cultura. Inoltre, valorizza comunità che hanno saputo promuovere un’idea di futuro originale e autentica senza perdere il contatto con le origini legate alle radici del loro luogo. All’interno del volume “100 Mete d’Italia” Limited Edition, ogni Comune ha a disposizione due pagine per descrivere le peculiarità del suo territorio e presentare le buone pratiche e le azioni virtuose intraprese in favore del benessere collettivo e dello sviluppo socio economico dei cittadini.
«L’inserimento di Guardistallo – afferma il sindaco di Guardistallo Sandro Ceccarelli – è un riconoscimento importante per il nostro paese, per l’impegno dell’amministrazione comunale e i suoi dipendenti ma soprattutto per i cittadini che si sono attivati partecipando ai corsi di gestione dei rifiuti». Sì perché il borgo è in corsa con il progetto per la gestione domestica della frazione umida dei rifiuti. Ai cittadini è datata la possibilità di farlo in due modi: con una compostiera o dichiarando di avvalersi del lavoro delle proprie galline. Ne servono quattro per avere un pollaio che consente di essere equiparato a una compostiera domestica e accedere allo sconto sulla Tari. «Abbiamo partecipato con il progetto “Adotta una cocca”. In pratica, si valorizzano le nostre tradizioni contadine rendendo merito alla regina delle nostre aie che oggi più di ieri contribuisce alla riduzione dei rifiuti, facendo incetta degli avanzi delle nostre tavole. Ed il merito è tutto della nostra cittadina Diana, che sulla proposta del Comune di prendere una compostiera per trasformare la frazione umida in terriccio, lei ribatteva dicendo di farlo da sempre con le sue galline».
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