Il dolore
bibbona
Due incontri per un comune cardioprotetto
BIBBONA. Una fitta acuta. Improvvisa. L’uomo che si accascia a terra, privo di sensi. Cinque minuti. Non uno di più. È questo il tempo che fa la differenza tra la vita e la morte per chi è colpito da...
1 MINUTI DI LETTURA
BIBBONA. Una fitta acuta. Improvvisa. L’uomo che si accascia a terra, privo di sensi. Cinque minuti. Non uno di più. È questo il tempo che fa la differenza tra la vita e la morte per chi è colpito da arresto cardiaco. In attesa dei soccorsi avanzati è determinante poter intervenire con un defibrillatore semiautomatico esterno (Dae). Alla prospettiva di prevenzione guarda la Proloco di Bibbona che sul territorio lancia il progetto “Bibbona cardiprotetta”. E lo fa con due incontri pubblici a cui sono invitati i cittadini e i gestori delle attività commerciali. Oggi alle ore 21 presso la sala consiliare del Comune di Bibbona e domani, 8 novembre, alla stessa ora, presso il Centro polivalente a La California.
Tra gli apparecchi che entreranno nella rete di cardioprotezione i due defibrillatori acquistati con i fondi raccolti alla cena galeotta che si è tenuta a Bibbona il 14 maggio scorso. Per la prima volta nelle vie del borgo si sono presentati in veste di cuochi e camerieri alcuni detenuti del carcere di Volterra. Un primo approccio con il mondo a parte dei carcerarti voluto dal parroco di Bibbona don Paolo Ferrini che è anche cappellano del carcere di Volterra.
Tra gli apparecchi che entreranno nella rete di cardioprotezione i due defibrillatori acquistati con i fondi raccolti alla cena galeotta che si è tenuta a Bibbona il 14 maggio scorso. Per la prima volta nelle vie del borgo si sono presentati in veste di cuochi e camerieri alcuni detenuti del carcere di Volterra. Un primo approccio con il mondo a parte dei carcerarti voluto dal parroco di Bibbona don Paolo Ferrini che è anche cappellano del carcere di Volterra.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google