Il Tirreno

Videosorveglianza anche a Collemezzano

di Manolo Morandini
Videosorveglianza anche a Collemezzano

Entro l’estate 5 telecamere lungo le strade di accesso e cartelli come deterrente per aumentare la sicurezza

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CECINA. Fanno il nodo al fazzoletto i residenti di Collemezzano. Prima dell’estate 2018 il sindaco di Cecina Samuele Lippi si è impegnato a far presidiare le cinque strade di accesso con altrettante telecamere, allargando così le maglie della videosorveglianza che di occhi elettronici ne conta già 45, attivi in zone periferiche, strade principali e piazze della città. Tutti in rete, collegati alle sale operative del commissariato, del comando dei carabinieri di Cecina e della polizia municipale. Una promessa attesa, in scia alla mobilitazione nata sull’onda di furti che alla fine di luglio aveva investito la frazione. Da allora una sessantina di persone ha dato vita a una rete informale di controllo di vicinato. Un presidio costante. Sottotraccia. Che ha consentito di rimediare alla mancanza di illuminazione pubblica e di controlli. «Non ci sono stati più furti in zona», dicono incrociando le dita per scaramanzia.

L’impegno dell’amministrazione comunale viene preso davanti a un’ottantina di persone intervenute all’assemblea pubblica con il sindaco Lippi e il comandante della polizia municipale Armando Ore, la sera del 2 novembre al circolo Arci Pacchione. «Ho incontrato i residenti e i promotori dell’iniziativa di controllo di vicinato per affrontare il tema della sicurezza – dice il primo cittadino di Cecina –. Avevo già avuto modo di incontrare più volte questi ragazzi e apprezzare il valore sociale della loro iniziativa, il recupero del fondamentale spirito di comunità. Non si tratta assolutamente, come cittadini, di farsi giustizia da soli. Viceversa, di unire le forze in modo costruttivo. È un elemento di rete sociale che rende possibile un miglior lavoro delle forze dell’ordine e dell’amministrazione comunale».

Guai a scambiare il controllo di vicinato con le ronde. Lo sottolineano i promotori e la distinzione piace anche al sindaco Lippi. «Cerchiamo solo di metterci in sicurezza e tutelare la nostra casa. Nessuno ha intenzioni bellicose», dicono. E a questo proposito Lippi si prende un altro impegno: «Metteremo dei cartelli che avvertono di questa iniziativa sul territorio e manterremo un canale aperto costantemente».

È in una geografia di 8 chilometri di strade che la notte sprofondano nel buio quella in cui si muovono gli abitanti di Collemezzano. «Stiamo studiando l’installazione di lampioni autoalimentati e il sostegno alle iniziative di illuminazione delle aree private. È l’inizio di un percorso, il dialogo continuerà». Prossimamente sarà fatto un sopralluogo congiunto con i cittadini per concordare i tratti in cui è necessario installare dei lampioni.

Intanto la rete delle telecamere, un investimento nell’ordine dei 30. 000 euro che saranno stanziati nel bilancio di previsione 2018. Oltre ai soldi serviranno le necessarie autorizzazioni ministeriali per installare e accendere gli occhi elettronici. Due sono già installate e utilizzabili, una all’ingresso di Palazzi dalla 206 e l’altra sulla rotatoria di via Po, sarà sufficiente rivedere l’angolo di ripresa. Il sistema sarà integrato con altre quattro telecamere da posizionare sulla strada 206 all’incrocio di via del Tripesce e a quello con la strada sterrata collegata a via Potenza e la zona nord del Pacchione. Inoltre, agli incroci tra via Gorizia e la strada 68 e tra le vie Potenza e Gorizia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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