Il Tirreno

san vincenzo 

Stop ai pagamenti, ma niente crisi

Stop ai pagamenti, ma niente crisi

L’amministrazione comunale: «Il bilancio dell’ente è sotto controllo»

3 MINUTI DI LETTURA





SAN VINCENZO . Nessuna crisi di bilancio. Ma di cassa sì. Non entrano i soldi per far fronte agli impegni. Insomma, si chiudono i cordoni della borsa in attesa di riallineare entrate e uscite. Lo afferma l’amministrazione comunale di San Vincenzo in scia al provvedimento sindacale numero 62 del 16 ottobre scorso in cui il sindaco Alessandro Bandini ha disposto il blocco di ogni impegno di spesa almeno fino al 15 novembre per le «significative criticità» nei pagamenti degli ingenti importi delle fatture e per l’andamento negativo nella tempestività dei pagamenti, nonostante l’utilizzo delle anticipazioni di tesoreria e della Cassa depositi e prestiti.

L’amministrazione si scaglia contro la lista civica di minoranza Assemblea sanvincenzina (As), la quale ha dato la responsabilità della crisi di bilancio alla maggioranza. «È una falsità – afferma l’amministrazione – affermare che il bilancio sia fondato sugli introiti degli oneri di urbanizzazione», perché «rappresentano una previsione e non insistono nella maniera più assoluta sul bilancio di parte corrente, se non vengono incassati non possono nemmeno essere spesi e quindi neppure essere messi a bilancio in cassa corrente».

L’amministrazione afferma che il bilancio è tenuto attentamente sotto controllo mantenendo inalterati tutti i servizi per i cittadini. «La situazione del bilancio – sostiene – è ampiamente sotto controllo nonostante il Governo abbia aumentato il prelievo per il Comune verso il Fondo di solidarietà comunale. Ad oggi lo Stato trattiene oltre 2, 4 milioni di euro dei tributi versati dai nostri cittadini».

Quindi, perché il blocco degli impegni di spesa fino al 15 novembre? «Il provvedimento del sindaco ha lo scopo di tenere ulteriormente sotto controllo la situazione del bilancio mantenendo gli impegni presi con i nostri fornitori – viene specificato –. In questi giorni, infatti, gli uffici stanno emettendo i mandati di pagamento per le fatture dei fornitori». La maggioranza nega che esistano crediti vantati dal Comune con Asiu e criticità con Sei Toscana, affermando che la situazione dei pagamenti all’azienda è sotto controllo e che con Asa è stata definita la situazione pendente.

Inoltre, per gli impegni di spesa presi con la Parchi Val di Cornia «sono stati puntualmente onorati». Dopo aver accusato As di impreparazione e di malafede, l’amministrazione ritiene una «palese falsità affermare che il Comune dia avvio a opere pubbliche senza avere soldi per pagarle». Che prosegue: «Abbiamo, fino a questo momento, messo in pagamento 860. 000 euro, dei quali 520. 000 per i lavori di sostituzione della passerella della stazione e 340. 000 per la riqualificazione degli edifici scolastici. A questo c’è da aggiungere anche la ristrutturazione del palazzo comunale, per una cifra di circa un milione di euro, che non incide per un solo centesimo sul bilancio del Comune. Dove sarebbe, quindi, la mancanza di soldi a cui fa riferimento la minoranza? ».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web