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Tovani: «Sullo statuto un altro pasticcio»

Tovani: «Sullo statuto un altro pasticcio»

Bando per assumere dirigente prima delle modifiche dell’atto normativo. La consigliera attacca

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CECINA. La consigliera di Cecina Civica Pamela Tovani attacca la giunta e la maggioranza per l’epilogo della vicenda del cambiamento dello statuto comunale nell’ultima seduta del consiglio, quella di martedì scorso. Modifica indispensabile per consentire l’assunzione a tempo determinato da parte dell’amministrazione comunale di un dirigente comunale. «Non c’è il due senza il tre… - scrive Tovani - Passano solo pochi giorni e la maggioranza, incassata la mancata approvazione dell’importante Piano della Costa inciampa nuovamente si trova in difficoltà. La vicenda nasce dalla volontà del sindaco di procedere con un assunzione a termine di un ragioniere. Tale atto non veniva annoverato tra le ipotesi possibili dal vigente Statuto che dunque andava modificato».

«Nonostante ciò - prosegue la consigliera - , a giugno il comune pubblica il bando per l’assunzione e, scoperto il divieto previsto dallo Statuto, il 28 luglio viene convocato il consiglio per la “semplice” modifica che poi tanto semplice non è dato che la proposta del sindaco non raggiunge il quorum previsto dalla legge (maggioranza qualificata). E qui succede il primo pasticcio: con un interpretazione illogica e priva di supporto giuridico, il presidente del consiglio Valori dopo un momento di titubanza, dà per approvata la modifica come si legge dal verbale della seduta. Passano due mesi, in cui la procedura di scelta del nuovo funzionario procede, e il 30 settembre arriva in consiglio la proposta di rettifica della delibera, ammettendo dunque il primo clamoroso errore: la modifica dello Statuto di luglio non è valida perché il quorum non venne raggiunto. A questo punto arriva il secondo tragico errore. La norma prevede che mancando il quorum nella prima seduta, per approvare la modifica dello statuto, servono altre due votazioni a maggioranza assoluta entro 30 giorni. I termini sono ampiamente scaduti dalla prima votazione, buon senso vorrebbe far ripartire da capo l’iter modificativo e in trenta giorni tutto si sarebbe risolto, ma la maggioranza e il sindaco Lippi decidono di fare diversamente. Considerano come prima votazione quella del 28 luglio ma con la data della rettifica, ossia il 30 settembre. A questo punto il giorno stesso viene fatta la seconda votazione a maggioranza assoluta, violando nuovamente la norma per cui le votazioni devono avvenire in sedute successive e non nella medesima. Nonostante ciò, nonostante i dubbi, le perplessità ed un richiamo alla responsabilità, la maggioranza ha alzato la mano approvando la delibera, perché il 2 novembre, oggi, è fissato l’orale per l’assunzione del dirigente comunale a tempo determinato. Il relativo bando è stato emesso senza che l’ordinamento comunale lo prevedesse e senza aver preventivamente modificato lo statuto poi modificato illegittimamente, un atto, quindi, soggetto al rischio di ricorsi impantanando ulteriormente la macchina amministrativa».



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