Il Tirreno

Ex Ciucheba, ancora unoo stop al progetto di riqualificazione

Ex Ciucheba, ancora unoo stop al progetto di riqualificazione

Castiglioncello: ritirata dall’esame del consiglio comunale la variante. Si allungano ancora i tempi di un iter che va avanti da troppi anni

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ROSIGNANO. Ancora un altro stop. L’ennesimo, di un iter tormentatissimo che va avanti da anni. Sono da poco passate le 9,30 del 31 ottobre quando il sindaco Alessandro Franchi annuncia che il punto numero 4 all’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale - variante semplificata al regolamento urbanistico per la riqualificazione dell’immobile denominato Ciucheba - viene ritirato. Qualche mugugno sui banchi del consiglio, soprattutto tra le minoranze. Ma tutto, almeno apparentemente, finisce qui.

Il motivo? Ce lo anticiperà lo stesso Franchi prima dell’avvio della seduta. «Abbiamo bisogno di fare una ulteriore verifica tecnica», sintetizza il sindaco. Evidentemente pesa a palazzo civico la bocciatura incassata il 26 settembre scorso in seno alla commissione paesaggistica quando da Firenze è stato fatto notare che l’immobile, ristrutturato, non poteva estendersi in altezza più dell’attuale, oggetto di demolizione. Uno stop che ha obbligato l’assessore all’Urbanistica Margherita Pia a chiedere agli uffici un nuovo intervento: la modifica della scheda comparto 5-iru5 alla voce “parametri urbanistici”. Correzione prontamente eseguita, tanto che il provvedimento è passato indenne dalla commissione consiliare del 26 ottobre. Insomma, era stata la stessa giunta ad annunciare la prossima approvazione della variante nel consiglio del 31 ottobre.

Ma qualcosa, nelle ultime ore, deve essere successo. Franchi nega assolutamente che la retromarcia sia dettata da motivazioni politiche, ed anzi chiarisce che la nuova verifica è fondamentale per superare senza ulteriori rinvii la conferenza paesaggistica. Certo è che i tempi si allungano. Ancora. Lo scheletro del Ciucheba dal 2009, quando la scheda normativa per trasformare la discoteca in rta venne inserita nel regolamento urbanistico del Comune di Rosignano, resta così com’è tra la pineta ed il mare. Tante le interruzioni in questa lunga e complicata vicenda: dalla mancanza di 35 posti auto necessari per l'approvazione del progetto, alle richieste d'integrazioni con le osservazioni di associazioni ed enti, dalla scheda urbanistica scaduta alla presentazione di una variante urbanistica semplificata che viaggia a saltelli.

L’immobiliare Santa Giulia, pronta ad investire, attende ancora. E la demolizione, annunciata ad inizio 2017, slitta. Prima di mettere mano al cantiere per realizzare i 50 posti letti, il ristorante e l’area benessere, occorre superare un ulteriore ostacolo.
 

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