Sicurezza
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La riapertura nella data simbolo del 7 dicembre
CECINA . Non è cerchiato in rosso sul calendario. Eppure il prossimo 7 dicembre potrebbe essere la data per l’inaugurazione della biblioteca comunale. Un giorno simbolo, in barba alla scaramanzia,...
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CECINA . Non è cerchiato in rosso sul calendario. Eppure il prossimo 7 dicembre potrebbe essere la data per l’inaugurazione della biblioteca comunale. Un giorno simbolo, in barba alla scaramanzia, per riallacciare il futuro dell’edificio con la sua storia. Cadeva di venerdì nel 2001 quando avvenne il taglio del nastro.
Servirono sette anni prima che il cantiere potesse prendere forma, nel 1998, e qualche ritardo nel completamento dell’opera, finita dopo una serie di previsioni sconfessate. Ma fu sufficiente qualche mese dall’entrata in esercizio per scoprire che l’acqua filtrava dal tetto e anche dalle fondamenta. Per anni si è andati avanti con rattoppi e operazioni di ritinteggiatura. Fino alla chiusura con ordinanza del sindaco Samuele Lippi dal 10 luglio 2015, dopo aver riscontrato umidità elevata, proliferazione di muffe e anche la presenza di cromo esavalente idrosolubile nelle aree delle pareti interessate dalle infiltrazioni.
Adesso, dopo due anni e 5 mesi, a riqualificazione avvenuta, costata circa 600.000 euro, la biblioteca comunale riapre i battenti. «Non è ancora stata decisa una data – afferma l’assessore alla Cultura Giovanni Salvini –. Sarà sicuramente entro l’anno. Potrebbe anche essere il 7 dicembre, il giorno in cui fu inaugurata nel 2001». Che aggiunge: «Dobbiamo ancora provvedere al trasloco dei circa 40.000 finiti nel seminterrato di via Landi dalla fine del 2015 a cui si aggiungono quelli che nel frattempo sono stati collocati nella sede provvisoria di via Ambrogi. E dovremo ripristinare il dispositivo per gestire il segnale della banda larga». Quello esistente è stato trasferito da via Corsini nella sede di via Ambrogi per garantire il funzionamento delle otto postazioni di computer e non sarà spostato perché serve anche all’ufficio Tecnico che da alcuni mesi occupa i locali al primo piano. (m.m.)
Servirono sette anni prima che il cantiere potesse prendere forma, nel 1998, e qualche ritardo nel completamento dell’opera, finita dopo una serie di previsioni sconfessate. Ma fu sufficiente qualche mese dall’entrata in esercizio per scoprire che l’acqua filtrava dal tetto e anche dalle fondamenta. Per anni si è andati avanti con rattoppi e operazioni di ritinteggiatura. Fino alla chiusura con ordinanza del sindaco Samuele Lippi dal 10 luglio 2015, dopo aver riscontrato umidità elevata, proliferazione di muffe e anche la presenza di cromo esavalente idrosolubile nelle aree delle pareti interessate dalle infiltrazioni.
Adesso, dopo due anni e 5 mesi, a riqualificazione avvenuta, costata circa 600.000 euro, la biblioteca comunale riapre i battenti. «Non è ancora stata decisa una data – afferma l’assessore alla Cultura Giovanni Salvini –. Sarà sicuramente entro l’anno. Potrebbe anche essere il 7 dicembre, il giorno in cui fu inaugurata nel 2001». Che aggiunge: «Dobbiamo ancora provvedere al trasloco dei circa 40.000 finiti nel seminterrato di via Landi dalla fine del 2015 a cui si aggiungono quelli che nel frattempo sono stati collocati nella sede provvisoria di via Ambrogi. E dovremo ripristinare il dispositivo per gestire il segnale della banda larga». Quello esistente è stato trasferito da via Corsini nella sede di via Ambrogi per garantire il funzionamento delle otto postazioni di computer e non sarà spostato perché serve anche all’ufficio Tecnico che da alcuni mesi occupa i locali al primo piano. (m.m.)
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