La manifestazione
scritto dal rosignanese doveri
Sirena, il libro musicale tra Salento e Istanbul
ROSIGNANO. Un libro musicale così come è la sua vita. Da informatore scientifico a violinista del gruppo di cui era fan da ragazzo. Giorgio Doveri, classe 1978 da Rosignano – dove è cresciuto con la...
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ROSIGNANO. Un libro musicale così come è la sua vita. Da informatore scientifico a violinista del gruppo di cui era fan da ragazzo. Giorgio Doveri, classe 1978 da Rosignano – dove è cresciuto con la famiglia – adesso vive da dodici anni ad Arnesano, in provincia di Lecce. Il luogo in cui ha steso e pubblicato “Sirena”, il suo primo romanzo. 170 pagine ambientate tra il Salento e Istanbul. Tra passato, presente e futuro, intrecciando le vite dei vari protagonisti: di Marina, Adam e Maddalena “con la vita della terra e del mare in un canto, una melodia e un mistero”. Un libro – uscito ad aprile – che su Amazon, nelle scorse settimane, ha scalato i vertici delle visualizzazioni in tutta Italia. Tra i primi cinque, durante una giornata, per numero di “click”. «Non c'è un unico protagonista – spiega l'autore – ma ce ne sono tanti per dare l'opportunità ad ognuno di identificarsi in uno solo di loro. Il mare, in ogni caso, è l'elemento che lega le loro storie.
Un racconto “al femminile”. La “Sirena”, infatti, rappresenta la necessità del mondo contemporaneo di cogliere il lato femminile delle cose. Anche e, soprattutto, per quanto riguarda la tematica dell'accoglienza».
«Descrivo – prosegue – i luoghi che conosco, nei quali ho vissuto. Non manca la "livornesità" così come non mancano elementi autobiografici». E ancora: «Erano anni che immaginavo la trama nella mia mente. Pezzi del racconto che ho sviluppato prima nella mia testa». «All'inizio – sottolinea – avevo deciso di scriverlo per me. Un modo per evadere dalla quotidianità. Poi però è piaciuto prima agli amici e dopo a Musicaos Editore ed ho così deciso di pubblicarlo. A breve potrei sviluppare le storie di alcuni personaggi in altri libri dando risposte che magari in “Sirena” per alcuni sono rimaste in sospeso». Nel frattempo Giorgio Doveri continua a vivere e a lavorare in Puglia occupandosi della direzione artistica de “Il barroccio”. Un piccolo chiosco che si è fatto conoscere ed apprezzare anno dopo anno e nel quale si esibiscono artisti provenienti da tutto il mondo. Adesso suona come violinista in Officina Zoè. Il gruppo di musica popolare originario del Salento del quale è stato fan dai tempi dell'Università a Siena e con il quale adesso porta il tour in giro per il mondo. Vive in campagna e produce il suo vino. Negli anni però è stato informatore scientifico (dando le dimissioni dopo soli 4 mesi per compromessi per lui inaccettabili). Ha lavorato in centri per disabili grazie alla musicoterapia.
Elisa Pastore
Un racconto “al femminile”. La “Sirena”, infatti, rappresenta la necessità del mondo contemporaneo di cogliere il lato femminile delle cose. Anche e, soprattutto, per quanto riguarda la tematica dell'accoglienza».
«Descrivo – prosegue – i luoghi che conosco, nei quali ho vissuto. Non manca la "livornesità" così come non mancano elementi autobiografici». E ancora: «Erano anni che immaginavo la trama nella mia mente. Pezzi del racconto che ho sviluppato prima nella mia testa». «All'inizio – sottolinea – avevo deciso di scriverlo per me. Un modo per evadere dalla quotidianità. Poi però è piaciuto prima agli amici e dopo a Musicaos Editore ed ho così deciso di pubblicarlo. A breve potrei sviluppare le storie di alcuni personaggi in altri libri dando risposte che magari in “Sirena” per alcuni sono rimaste in sospeso». Nel frattempo Giorgio Doveri continua a vivere e a lavorare in Puglia occupandosi della direzione artistica de “Il barroccio”. Un piccolo chiosco che si è fatto conoscere ed apprezzare anno dopo anno e nel quale si esibiscono artisti provenienti da tutto il mondo. Adesso suona come violinista in Officina Zoè. Il gruppo di musica popolare originario del Salento del quale è stato fan dai tempi dell'Università a Siena e con il quale adesso porta il tour in giro per il mondo. Vive in campagna e produce il suo vino. Negli anni però è stato informatore scientifico (dando le dimissioni dopo soli 4 mesi per compromessi per lui inaccettabili). Ha lavorato in centri per disabili grazie alla musicoterapia.
Elisa Pastore
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