Proteste
Quelle vecchie bare buttate nel cassone
di Manolo Morandini
Segnalazione dei 5 Stelle a municipale, carabinieri e Asl «È inaccettabile che si trovino in un’area accessibile a tutti»
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CASTAGNETO CARDUCCI. Una vista intollerabile. Arriva la protesta per i cassoni dove il Comune di Castagneto Carducci butta le casse da morto delle salme esumate nel cimitero comunale di Donoratico. Legni e zinco a vista che suscitano la reazione del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Luca Carli. «Il tutto si trova in un’area accessibile a chiunque ed è inaccettabile vedere i resti delle bare accatastati e che spuntano fuori da quel cassone», dice Carli.
La zona di stoccaggio all’interno del cimitero comunale si trova in una zona esterna al circuito delle sepolture. Dall’ingresso principale, superato il campo delle tombe a terra sulla destra s’incrociano delle cappelle private e dietro in uno spazio accessibile e in vista ci sono questi cassoni, tra l’altro al confine con una proprietà privata da cui sono separati da una recinzione a maglie di rete metallica. «Quando mi sono avvicinato ho provato un senso di nausea per quello spettacolo irrispettoso – afferma il consigliere Carli –. Capisco che serva uno spazio per lo stoccaggio delle bare ma mi chiedo quale possa essere la ragione per tenerlo a vista senza neppure la delicatezza ti un telo che copra il materiale». Che aggiunge: «Non si tratta di materiale come un altro. Serve rispetto e attenzione perché a mio giudizio si tratta di rifiuti speciali. Ho provato ad avvicinarmi e dentro al cassone ho visto no solo legno e zinco ma anche dell’altro». E conclude: «Oltretutto si tratta di un periodo dell’anno particolare, con un maggiore afflusso di persone in visita alle tombe dei propri cari. Trovo inaccettabile questa mancanza di attenzione verso le persone e il rispetto che si deve al loro dolore».
Il consigliere dei 5 Stelle ha provveduto a segnalare l’area di stoccaggio alla polizia municipale, ai carabinieri della stazione di Donoratico, all’Azienda sanitaria e per conoscenza alla sindaca Sandra Scarpellini chiedendo una verifica sul posto.
È il vicesindaco Miriano Corsini che ha la delega ai Lavori pubblici a chiarire la vicenda. «Sono state fatte delle estumulazioni ed è tutto in regola – dice –. C’è uno scarrabile in cui viene collocato il legno delle bare che è assimilato ai rifiuti urbani e un altro per i calcinacci, mentre i resti mortali vengono messi nell’ossario. C’è stato un sopralluogo dei carabinieri e hanno constatato che non c’è niente di irregolare. I cassoni devono essere ritirati da Sei Toscana e siamo in attesa che lo faccia».
La zona di stoccaggio all’interno del cimitero comunale si trova in una zona esterna al circuito delle sepolture. Dall’ingresso principale, superato il campo delle tombe a terra sulla destra s’incrociano delle cappelle private e dietro in uno spazio accessibile e in vista ci sono questi cassoni, tra l’altro al confine con una proprietà privata da cui sono separati da una recinzione a maglie di rete metallica. «Quando mi sono avvicinato ho provato un senso di nausea per quello spettacolo irrispettoso – afferma il consigliere Carli –. Capisco che serva uno spazio per lo stoccaggio delle bare ma mi chiedo quale possa essere la ragione per tenerlo a vista senza neppure la delicatezza ti un telo che copra il materiale». Che aggiunge: «Non si tratta di materiale come un altro. Serve rispetto e attenzione perché a mio giudizio si tratta di rifiuti speciali. Ho provato ad avvicinarmi e dentro al cassone ho visto no solo legno e zinco ma anche dell’altro». E conclude: «Oltretutto si tratta di un periodo dell’anno particolare, con un maggiore afflusso di persone in visita alle tombe dei propri cari. Trovo inaccettabile questa mancanza di attenzione verso le persone e il rispetto che si deve al loro dolore».
Il consigliere dei 5 Stelle ha provveduto a segnalare l’area di stoccaggio alla polizia municipale, ai carabinieri della stazione di Donoratico, all’Azienda sanitaria e per conoscenza alla sindaca Sandra Scarpellini chiedendo una verifica sul posto.
È il vicesindaco Miriano Corsini che ha la delega ai Lavori pubblici a chiarire la vicenda. «Sono state fatte delle estumulazioni ed è tutto in regola – dice –. C’è uno scarrabile in cui viene collocato il legno delle bare che è assimilato ai rifiuti urbani e un altro per i calcinacci, mentre i resti mortali vengono messi nell’ossario. C’è stato un sopralluogo dei carabinieri e hanno constatato che non c’è niente di irregolare. I cassoni devono essere ritirati da Sei Toscana e siamo in attesa che lo faccia».
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