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Picchiava la moglie, operaio arrestato

Picchiava la moglie, operaio arrestato

I fatti risalgono al 2014, la donna è riuscita a reagire. Condannato in Appello, deve scontare 4 mesi e 23 giorni di domiciliari

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ROSIGNANO. Per mesi si sono susseguiti contrasti e discussioni estenuanti, pesanti da tollerare sul piano emotivo. Anche perché in molti casi sono avvenute davanti ai due figli piccoli. E hanno chiaramente minato la stabilità della famiglia. Poi i contrasti sono sfociati nelle violenze. E nei maltrattamenti fisici.

Lei non ha voluto sopportare ancora, anche nel nome dei bambini. Ce l’ha fatta a reagire. Ed è riuscita a denunciarlo, superando quel senso di colpa che purtroppo scatta spesso nelle donne che subiscono episodi di violenza domestica. Ma lei ha reagito, denunciando l’accaduto. Due giorni fa per l’ex marito, un 42enne operaio, sono scattati gli arresti domiciliari per il reato di maltrattamenti in famiglia.

La vicenda risale al 2014, quando la famiglia abitava sul territorio di Rosignano. Marito, allora 39enne, moglie coetanea che in quel momento era casalinga e due figli piccoli. I motivi per cui la coppia ha cominciato a scontrarsi non si conoscono con chiarezza, e non è importante saperli. Quel che conta è che l’uomo, dopo una serie di discussioni, ha picchiato la moglie. Lei è riuscita a reagire, a superare il terrore che attanaglia le donne quando devono denunciare l’uomo che hanno amato, e che è anche il padre dei loro figli.

Ma lei ci è riuscita. Sulla vicenda, dal 2014, ha indagato a lungo la polizia del commissariato di Rosignano. Nel frattempo i due si sono separati, e la donna si è trasferita in un borgo delle colline pisane alle spalle della Bassa Val di Cecina. Ha portato con sé i bambini.

Al termine delle indagini l’uomo è stato condannato dal tribunale di Livorno per maltrattamenti in famiglia, e ha deciso di ricorrere in appello. Nel frattempo, con l’intenzione di restare comunque vicino ai figli, anche lui si ha deciso di trasferirsi nella stessa zona in cui abita l’ex moglie e i ragazzi, ma in una diversa abitazione.

La Corte d’Appello di Firenze non ha accolto il ricorso e nelle scorse settimane è arrivata la sentenza. Così nel pomeriggio di due giorni fa i carabinieri sono andati a casa dell’uomo, ora 42enne. E hanno eseguito la sentenza che prevede la pena residua di 4 mesi e 23 giorni per il reato di maltrattamenti in famiglia. L’uomo è agli arresti domiciliari, con il permesso di uscire per andare al lavoro.

Anna Cecchini

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