La manifestazione
Cimitero monumentale riqualificazione a metà
di Divina Vitale
Castagneto Carducci, riaperta una delle ali che era chiusa da oltre dieci anni Un progetto per l’anfiteatro e le zone con evidenti le infiltrazioni di acqua
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CASTAGNETO CARDUCCI . I lavori al cimitero monumentale di Castagneto Carducci sono partiti lo scorso 17 luglio e dopo tre mesi l’ala est attende solo la verniciatura esterna che verrà completata dopo le festività dei Santi. Nonostante tutto ci sono parti come l’ala ovest dove alcune infiltrazioni hanno danneggiato le pietre, facendole crollare. Un luogo che da troppi anni versa in condizioni del tutto indecorose e che presenta problemi di sicurezza per i visitatori. Come può un luogo del riposo eterno non trovare pace?
Un cimitero dove i problemi si sommano così come le spese per porvi rimedio, dai problemi di conservazione a quelle per i difetti di interventi realizzati nel recente passato che da decine si anni alimentano fiumi di critiche. L’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Sandra Scarpellini assicura che già per il 2018 sono allo studio dei nuovi progetti per l’ultima zona da restaurare.
«Per quanto riguarda la parte centrale del cimitero – afferma l’assessore ai Lavori pubblici Miriano Corsini – la prossima settimana dovrebbe arrivare il materiale per sistemare le due scalinate, quella di accesso verrà realizzata tutta in pietra e con questo ultimo intervento si concluderanno i lavori programmati. Gli interventi sono stati più impegnativi del previsto, abbiamo riscontrato forti criticità ma alla fine siamo contenti dei risultati ottenuti». Che aggiunge: «La parte monumentale poi ha bisogno di ulteriori interventi che saranno programmati il prossimo anno. L’amministrazione comunale sta pensando a un ulteriore progetto che riguarderà sia l’anfiteatro che le parti dove sono evidenti le infiltrazioni di acqua e i distacchi di intonaco. Un progetto a più fasi e da valutare bene per i notevoli costi che comporta».
Il progetto architettonico e di restauro e risanamento conservativo è stato redatto dall’architetto comunale Lorenzo Mancinotti in collaborazione con il tecnico esterno ingegnere Pierluigi Roffi che si è occupato della parte strutturale ha permesso di riaprire al pubblico una zona del cimitero che era fuori uso da oltre dieci anni.
Nel complesso l’intervento ha previsto la manutenzione e il recupero della galleria porticata sul fronte nord del blocco loculi est, posto tra il secondo e il terzo livello del complesso cimiteriale. Rifatti i tetti dell’intero blocco est, comprese tutte quelle opere di conservazione e miglioramento della struttura.
Inoltre, le operazioni di restauro e risanamento conservativo hanno previsto la sostituzione delle balaustre esistenti in tubi di cemento, che sovrastavamo la scalinata di accesso al terzo livello, e le staccionate lungo il bordo del secondo livello con altre in ferro identiche a quelle esistenti. Nei lavori sono ricomprese anche le due scalinate di accesso. Un progetto articolato per un costo complessivo di 201. 000 euro, finanziato per 200. 000 euro con un contributo straordinario della Regione Toscana nell’ambito della legge regionale 89 del 2016, relativa ai danni causati da eventi calamitosi.
Un cimitero dove i problemi si sommano così come le spese per porvi rimedio, dai problemi di conservazione a quelle per i difetti di interventi realizzati nel recente passato che da decine si anni alimentano fiumi di critiche. L’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Sandra Scarpellini assicura che già per il 2018 sono allo studio dei nuovi progetti per l’ultima zona da restaurare.
«Per quanto riguarda la parte centrale del cimitero – afferma l’assessore ai Lavori pubblici Miriano Corsini – la prossima settimana dovrebbe arrivare il materiale per sistemare le due scalinate, quella di accesso verrà realizzata tutta in pietra e con questo ultimo intervento si concluderanno i lavori programmati. Gli interventi sono stati più impegnativi del previsto, abbiamo riscontrato forti criticità ma alla fine siamo contenti dei risultati ottenuti». Che aggiunge: «La parte monumentale poi ha bisogno di ulteriori interventi che saranno programmati il prossimo anno. L’amministrazione comunale sta pensando a un ulteriore progetto che riguarderà sia l’anfiteatro che le parti dove sono evidenti le infiltrazioni di acqua e i distacchi di intonaco. Un progetto a più fasi e da valutare bene per i notevoli costi che comporta».
Il progetto architettonico e di restauro e risanamento conservativo è stato redatto dall’architetto comunale Lorenzo Mancinotti in collaborazione con il tecnico esterno ingegnere Pierluigi Roffi che si è occupato della parte strutturale ha permesso di riaprire al pubblico una zona del cimitero che era fuori uso da oltre dieci anni.
Nel complesso l’intervento ha previsto la manutenzione e il recupero della galleria porticata sul fronte nord del blocco loculi est, posto tra il secondo e il terzo livello del complesso cimiteriale. Rifatti i tetti dell’intero blocco est, comprese tutte quelle opere di conservazione e miglioramento della struttura.
Inoltre, le operazioni di restauro e risanamento conservativo hanno previsto la sostituzione delle balaustre esistenti in tubi di cemento, che sovrastavamo la scalinata di accesso al terzo livello, e le staccionate lungo il bordo del secondo livello con altre in ferro identiche a quelle esistenti. Nei lavori sono ricomprese anche le due scalinate di accesso. Un progetto articolato per un costo complessivo di 201. 000 euro, finanziato per 200. 000 euro con un contributo straordinario della Regione Toscana nell’ambito della legge regionale 89 del 2016, relativa ai danni causati da eventi calamitosi.
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