Sicurezza
Un ristorante devastato dalle fiamme
“Oltremare” alla Mazzanta distrutto dal rogo Crollata la tettoia esterna, aperta una indagine
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CECINA. Un bar-ristorante distrutto dal fuoco in piena notte. Crollate la tettoia e la vetrata esterna, sciolte dalle fiamme porte e finestre. Per non parlare di come il fuoco ha devastato l’interno del locale. Un incendio che, stando ai primi rilievi dei vigili del fuoco, potrebbe avere origine dolosa.
È successo poco dopo le due, nella notte fra lunedì e ieri in via dell’Astronomia nella parte cecinese della Mazzanta. Il locale devastato dalle fiamme è il ristorante-bar “Oltremare”, al civico 9, aperto in genere solo durante la stagione estiva. A rendersi conto del fuoco è stata una donna che abita nelle vicinanze del ristorante, situato in un’area dove si aprono anche una gastronomia e un bar. Ha sentito il rumore delle vetrate che, a accusa della temperatura elevata, andavano in frantumi. Si è spaventata e quando si è affacciata alla finestra ha capito cosa stava succedendo. E subito ha chiamato i carabinieri, spiegando che il fuoco stava distruggendo il locale. Anche il proprietario di una casa estiva - lo è la gran parte delle abitazioni alla Mazzanta - racconta di aver sentito come un boato e il rumore assordante di vetri infranti.
Sono stati contattati i vigili del fuoco del distaccamento di Cecina, che in pochi minuti sono arrivati sul posto. Per oltre tre ore hanno combattuto con il fuoco, che al loro arrivo si estendeva sia dentro al locale che nella veranda esterna, chiusa con porte a vetri in plastica. Il calore delle fiamme ha distrutto parte dell’arredamento interno: tavoli, mobili, il bancone e anche gli spoiler dell’aria condizionata sistemati lungo le pareti perimetrali.
Per non parlare dei danni alla veranda, che sottoposta a stress termico, è parzialmente crollata sulle pile di sedie accatastate sotto. I vigili del fuoco hanno lavorato oltre tre orte per domare le fiamme e, successivamente, per mettere in sicurezza il locale. Che, visto il rischio di crollo totale della veranda, è stato circondato con l’apposita fascetta bianca e rossa.
Durante l’attività dei pompieri, alla Mazzanta sono rimasti anche i carabinieri della Compagnia di Cecina, intervenuti con due pattuglie. Intorno alle sei di ieri mattina i vigili del fuoco hanno terminato la bonifica del locale, che è gestito da una persona residente a Cecina, ma è di un diverso proprietario. Il gestore, tra l’altro, è stato avvertito proprio dai militari, che si sono presentati a casa sua ieri prima dell’alba e gli hanno spiegato cosa era successo alla sua attività commerciale.
Per quanto riguarda le cause del fuoco, restano da accertare. Ma sull’incendio è in corso una indagine, seguita dai carabinieri, per capire l’origine delle fiamme.
I vigili del fuoco, durante i primi rilievi all’interno del locale distrutto, non hanno infatti trovato inneschi (in genere può trattarsi di bottiglie o panni imbevuti di materiali infiammabili), ma hanno avvertito l’odore residuo di liquidi infiammabili.
Anna Cecchini
È successo poco dopo le due, nella notte fra lunedì e ieri in via dell’Astronomia nella parte cecinese della Mazzanta. Il locale devastato dalle fiamme è il ristorante-bar “Oltremare”, al civico 9, aperto in genere solo durante la stagione estiva. A rendersi conto del fuoco è stata una donna che abita nelle vicinanze del ristorante, situato in un’area dove si aprono anche una gastronomia e un bar. Ha sentito il rumore delle vetrate che, a accusa della temperatura elevata, andavano in frantumi. Si è spaventata e quando si è affacciata alla finestra ha capito cosa stava succedendo. E subito ha chiamato i carabinieri, spiegando che il fuoco stava distruggendo il locale. Anche il proprietario di una casa estiva - lo è la gran parte delle abitazioni alla Mazzanta - racconta di aver sentito come un boato e il rumore assordante di vetri infranti.
Sono stati contattati i vigili del fuoco del distaccamento di Cecina, che in pochi minuti sono arrivati sul posto. Per oltre tre ore hanno combattuto con il fuoco, che al loro arrivo si estendeva sia dentro al locale che nella veranda esterna, chiusa con porte a vetri in plastica. Il calore delle fiamme ha distrutto parte dell’arredamento interno: tavoli, mobili, il bancone e anche gli spoiler dell’aria condizionata sistemati lungo le pareti perimetrali.
Per non parlare dei danni alla veranda, che sottoposta a stress termico, è parzialmente crollata sulle pile di sedie accatastate sotto. I vigili del fuoco hanno lavorato oltre tre orte per domare le fiamme e, successivamente, per mettere in sicurezza il locale. Che, visto il rischio di crollo totale della veranda, è stato circondato con l’apposita fascetta bianca e rossa.
Durante l’attività dei pompieri, alla Mazzanta sono rimasti anche i carabinieri della Compagnia di Cecina, intervenuti con due pattuglie. Intorno alle sei di ieri mattina i vigili del fuoco hanno terminato la bonifica del locale, che è gestito da una persona residente a Cecina, ma è di un diverso proprietario. Il gestore, tra l’altro, è stato avvertito proprio dai militari, che si sono presentati a casa sua ieri prima dell’alba e gli hanno spiegato cosa era successo alla sua attività commerciale.
Per quanto riguarda le cause del fuoco, restano da accertare. Ma sull’incendio è in corso una indagine, seguita dai carabinieri, per capire l’origine delle fiamme.
I vigili del fuoco, durante i primi rilievi all’interno del locale distrutto, non hanno infatti trovato inneschi (in genere può trattarsi di bottiglie o panni imbevuti di materiali infiammabili), ma hanno avvertito l’odore residuo di liquidi infiammabili.
Anna Cecchini
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