Sicurezza
«Rea pronta per i bandi sull’economia circolare»
Mazzeo, presidente della commissione per la costa, durante il tour locale «Congressi sulla chimica in bassa stagione e un solo polo tecnologico»
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ROSIGNANO. Puntare su parchi e congressistica. Questa la ricetta indicata da Antonio Mazzeo, presidente della commissione regionale per la ripresa della Toscana costiera, per destagionalizzare il turismo anche a livello locale. Una ricetta che Mazzeo ha indicato a latere dell’incontro della commissione costa con amministratori e aziende rosignanesi (poi i rappresentanti della Regione hanno fatto tappa a Bibbona e a Castagneto, ed infine alla Magona di Cecina) per confrontarsi con loro sui problemi dei singoli territori. «Qui - ha detto il presidente della commissione – c’è un’industria chimica che può fare da punto di aggregazione per un ambito della congressistica».
Per quanto riguarda il rilancio del turismo la commissione ha fatto presente in modo chiaro di voler puntare sulla creazione del brand “Costa toscana”. «Attraverso l’analisi dei dati – spiegato – ci siamo resi conto che soltanto il 10p% dei turisti che arrivano a Firenze poi vengono sulla costa. L’obiettivo è triplicare questi numeri nei prossimi cinque anni”. Come? Costruendo il brand “Costa toscana”, che includerà una serie di settori turistici ancora non sfruttati.
Ma il turismo non è che uno dei tasselli inseriti nel piano di ripresa della costa. «La sfida è saper tenere insieme – ha precisato il presidente della commissione – l’innovazione, la sostenibilità e gli investimenti. Come abbiamo chiarito più volte l’obiettivo principale è quello di ridurre il gap tra il centro della Toscana e la costa, investendo sui territori costieri senza far rallentare le aree dell’entroterra».
Due i punti fondamentali per rilanciare la costa e creare occupazione. Mazzeo ha parlato del polo per l’economia circolare, che riguarda anche Rea Impianti e il suo progetto “La fabbrica del futuro”. Se Mazzeo ha glissato sul tema della discarica («è una cosa di cui si occupano gli uffici regionali, vedremo come procederanno»), ha spronato Rea Impianti. «Per l’economia circolare - ha detto -, progetto che include anche le cartiere di Lucca, il polo per lo smantellamento delle navi a Piombino, ma anche le aree di Peccioli e Pontedera, sono previsti 2 milioni di euro che serviranno a finanziare i progetti migliori. Rea, che ha già pronti i piani, deve fare in modo di partecipare ai bandi per il polo dell’economia circolare».
Mazzeo chiede anche «uno sforzo di collaborazione alle amministrazioni locali per arrivare alla creazione di un polo tecnologico della costa, che includa Navacchio, la Magona e Pontedera, per il quale i fondi arriveranno dal piano industria 4.0».(a.c.)
Per quanto riguarda il rilancio del turismo la commissione ha fatto presente in modo chiaro di voler puntare sulla creazione del brand “Costa toscana”. «Attraverso l’analisi dei dati – spiegato – ci siamo resi conto che soltanto il 10p% dei turisti che arrivano a Firenze poi vengono sulla costa. L’obiettivo è triplicare questi numeri nei prossimi cinque anni”. Come? Costruendo il brand “Costa toscana”, che includerà una serie di settori turistici ancora non sfruttati.
Ma il turismo non è che uno dei tasselli inseriti nel piano di ripresa della costa. «La sfida è saper tenere insieme – ha precisato il presidente della commissione – l’innovazione, la sostenibilità e gli investimenti. Come abbiamo chiarito più volte l’obiettivo principale è quello di ridurre il gap tra il centro della Toscana e la costa, investendo sui territori costieri senza far rallentare le aree dell’entroterra».
Due i punti fondamentali per rilanciare la costa e creare occupazione. Mazzeo ha parlato del polo per l’economia circolare, che riguarda anche Rea Impianti e il suo progetto “La fabbrica del futuro”. Se Mazzeo ha glissato sul tema della discarica («è una cosa di cui si occupano gli uffici regionali, vedremo come procederanno»), ha spronato Rea Impianti. «Per l’economia circolare - ha detto -, progetto che include anche le cartiere di Lucca, il polo per lo smantellamento delle navi a Piombino, ma anche le aree di Peccioli e Pontedera, sono previsti 2 milioni di euro che serviranno a finanziare i progetti migliori. Rea, che ha già pronti i piani, deve fare in modo di partecipare ai bandi per il polo dell’economia circolare».
Mazzeo chiede anche «uno sforzo di collaborazione alle amministrazioni locali per arrivare alla creazione di un polo tecnologico della costa, che includa Navacchio, la Magona e Pontedera, per il quale i fondi arriveranno dal piano industria 4.0».(a.c.)
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