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San Vincenzo si scopre meno riciclona

San Vincenzo si scopre meno riciclona

Crolla del 12% la raccolta differenziata, la lista As: «Non c’è una visione strategica di lungo respiro»

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SAN VINCENZO . La raccolta differenziata a San Vincenzo crolla in un anno dal 43,96% al 31,79%. Giù di 12 punti percentuali. È quanto emerge dal confronto dei dati certificati dalla Regione Toscana relativi al 2015 e il 2016, a fronte di una diminuzione dei rifiuti urbani di 27,49 tonnellate. C’è da recuperare il terreno perso e spingere sull’acceleratore per raggiungere l’obiettivo del 70% entro il 2020 di raccolta differenziata.

A spiegare il crollo non è sufficiente tenere di conto che nel 2016 il metodo di calcolo nazionale ha introdotto una serie di novità rispetto al precedente metodo regionale, con effetti diversi sia in senso positivo che negativo sui risultati, tanto in termini di produzione di rifiuti urbani che di percentuale di raccolta differenziata.

Sull’argomento interviene la lista civica di minoranza Assemblea sanvincenzina (As). «I dati sono impietosi – afferma As –. A fronte degli impegni di legge relativi alle percentuali di raccolta differenziata e di riciclaggio dei rifiuti, si assiste al crollo delle quote di differenziata mentre neppure si conosce che fine fa la poca spazzatura che scampa al cassonetto dell’indifferenziato. A giudicare dall’impiantistica dell’Ato Sud, è quasi certo che la maggior parte dei rifiuti raccolti nel modo corretto verranno usati per la produzione di Cdr e avviati agli inceneritori». Che prosegue: «Una realtà frustrante per l’impegno dei cittadini che sono portati a credere o a sperare che la differenziata equivalga al riciclo e al recupero virtuoso di materia. Pare che le amministrazioni della Val di Cornia se ne infischino, con l’eccezione di Suvereto (41,67% nel 2016). Un atteggiamento che espone il territorio a sanzioni per il mancato raggiungimento di obiettivi oramai traguardati anni fa, e a un inasprimento delle problematiche gestionali del ciclo dei rifiuti».

I tre consiglieri comunali di As Paolo Riccucci, Fabiana Boccini e Francesco Battini evidenziano come San Vincenzo sia stato per anni il Comune con la maggior percentuale di raccolta differenziata della Val di Cornia, e che il crollo del dato non pare a loro dire spaventare nessuno «come notiamo dalla calma olimpica della giunta Bandini di fronte allo scandalo della trasferenza, il servizio pagato da tutti noi in bolletta per far scaricare i rifiuti in un piazzale a Piombino, farli ricaricare su un altro camion e portarli fino a Grosseto dopo che, per scelta politica, la discarica già esaurita di Ischia di Crociano è stata trasformata in una discarica per rifiuti speciali e pericolosi».

Secondo la lista «la corretta gestione di un servizio così delicato è frutto di visione strategica di lungo respiro, capacità organizzativa, indirizzi chiari e politiche coordinate con le realtà limitrofe. Il crollo di raccolta differenziata è il frutto dell’assenza di tutti questi fattori».

Paolo Federighi

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