Il Tirreno

Aggredita in auto riesce a fuggire dal molestatore

La denuncia presentata al comando dei carabinieri di Cecina è per tentata aggressione. È contro ignoto, ma allegata c’è una descrizione dettagliata per risalire alla sua identità. La sera del 20...

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La denuncia presentata al comando dei carabinieri di Cecina è per tentata aggressione. È contro ignoto, ma allegata c’è una descrizione dettagliata per risalire alla sua identità. La sera del 20 ottobre, alle ore 20, 30 in viale Galliano, ha tentato di entrare nell’auto di Marina Milani. Provato ad aprire le portiere. Tirato calci alla carrozzeria e inveito contro la donna. «Mi trovavo nel parcheggio e stavo telefonando in attesa di mia figlia, che ha fatto appena in tempo ad entrare in auto – dice la signora Marina –. L’uomo visibilmente ubriaco si è avvicinato dicendomi che non si può usare il telefono in auto. Al che gli ho replicato che non stavo certo guidando. E lui ha iniziato a inveire. Ha provato ad aprire le portiere, tirato calci alla carrozzeria e manate sui vetri». A quel punto la donna chiama il 112. «Descrivo la situazione, l’uomo ubriaco che ci sta aggredendo e tenta di entrare in macchina, e chiedo l’invio di una pattuglia – afferma Milani –. Mi sento rispondere che le due macchine sono impegnate. Si sono accertati che fossimo in una condizione di sicurezza e fortuna vuole che ci trovavamo all’interno dell’auto e siamo riuscite a scappare. L’ubriaco in questione è italianissimo. E se qualcuno ha assistito alla scena di sicuro non è intervenuto». Un racconto pubblico per alzare il velo su una situazione che non è una specificità cecinese. «Le forze dell’ordine hanno pochi mezzi – conclude –. I carabinieri mi hanno richiamata per verificare che fosse tutto a posto».

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