La manifestazione
Strisce blu e la reticenza del Comune
San Vincenzo, la lista As: «La giunta ha mentito e finto di non sapere in consiglio comunale»
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SAN VINCENZO . «Le menzogne che ci sono state raccontate dal sindaco e dall’assessore Russo nel consiglio comunale del 12 settembre sono vergognose e gravissime». Così esordisce Assemblea sanvincenzina (As) in una nota in cui la lista civica di minoranza affronta il caso, ormai acclarato, dei parcheggi posti a pagamento sul lato monte di via della Principessa nell’estate appena terminata, in contrasto con l’ordinanza 94 del 9 giugno.
«Vergognose – prosegue As – perché assessore e sindaco erano ben consapevoli che quanto dichiaravano non era la verità, gravissime perché non solo si è mentito e si è finto di non sapere in sede di consiglio comunale, ma soprattutto perché si rafforza l’ipotesi di un’avvenuta gravissima irregolarità con la messa a pagamento del lato monte della Principessa. Durante il consiglio del 12 settembre, l’assessore Russo dichiarava che “… ad oggi non ho riscontri dell’ufficio tecnico di nessun... riscontri scritti, almeno di nessun sopralluogo fatto dall’ufficio tecnico. Lo farò fare. Prendo l’impegno, respingendo la mozione però, di far fare quello che è un controllo dell’ufficio tecnico, quindi dei geometri dell’ufficio tecnico sulle aree a pagamento della Principessa...”, mentre il sindaco, che è pure intervenuto in merito alla mozione, ha pensato bene di omettere la parte del cospicuo scambio di e-mail avvenuto dal primo giugno tra lui e il responsabile della polizia municipale, che segnalava come le strisce non fossero a norma al sindaco, all’assessore e agli uffici e, di conseguenza, alla ditta appaltatrice, tanto da arrivare a un sopralluogo richiesto proprio dagli uffici ed effettuato dalla polizia municipale il 12 giugno». E prosegue: «La relazione del sopralluogo parla chiaro e testimonia come l’operazione di mettere a pagamento il lato nord della Principessa fosse improvvisata, mal pensata e pessimamente gestita dagli uffici interessati a seguirne la realizzazione, ma soprattutto dimostra come sindaco e assessore abbiano finto di non sapere».
Per Assemblea sanvincenzina c’è stata troppa fretta per recuperare risorse economiche «di un bilancio affossato dalle scelte di Bandini che punta ancora su vecchie strategie per garantirsi l’equilibrio, come gli oneri di urbanizzazione». As specifica come gli atti siano stati forniti da Walter Dell’Agnello della polizia municipale, che per aver denunciato anche su Facebook l’irregolarità della situazione su via della Principessa ha subìto un procedimento disciplinare e ricevuto tre giorni di sospensione. Già il responsabile della polizia municipale sanvincenzina, Claudio Nassi, nelle e-mail agli atti aveva rilevato l’irregolarità dell’operazione. E tutti, dal segretario generale al dirigente, passando dal sindaco, dall’assessore e dall’ufficio tecnico, sapevano tutto.
«Vergognose – prosegue As – perché assessore e sindaco erano ben consapevoli che quanto dichiaravano non era la verità, gravissime perché non solo si è mentito e si è finto di non sapere in sede di consiglio comunale, ma soprattutto perché si rafforza l’ipotesi di un’avvenuta gravissima irregolarità con la messa a pagamento del lato monte della Principessa. Durante il consiglio del 12 settembre, l’assessore Russo dichiarava che “… ad oggi non ho riscontri dell’ufficio tecnico di nessun... riscontri scritti, almeno di nessun sopralluogo fatto dall’ufficio tecnico. Lo farò fare. Prendo l’impegno, respingendo la mozione però, di far fare quello che è un controllo dell’ufficio tecnico, quindi dei geometri dell’ufficio tecnico sulle aree a pagamento della Principessa...”, mentre il sindaco, che è pure intervenuto in merito alla mozione, ha pensato bene di omettere la parte del cospicuo scambio di e-mail avvenuto dal primo giugno tra lui e il responsabile della polizia municipale, che segnalava come le strisce non fossero a norma al sindaco, all’assessore e agli uffici e, di conseguenza, alla ditta appaltatrice, tanto da arrivare a un sopralluogo richiesto proprio dagli uffici ed effettuato dalla polizia municipale il 12 giugno». E prosegue: «La relazione del sopralluogo parla chiaro e testimonia come l’operazione di mettere a pagamento il lato nord della Principessa fosse improvvisata, mal pensata e pessimamente gestita dagli uffici interessati a seguirne la realizzazione, ma soprattutto dimostra come sindaco e assessore abbiano finto di non sapere».
Per Assemblea sanvincenzina c’è stata troppa fretta per recuperare risorse economiche «di un bilancio affossato dalle scelte di Bandini che punta ancora su vecchie strategie per garantirsi l’equilibrio, come gli oneri di urbanizzazione». As specifica come gli atti siano stati forniti da Walter Dell’Agnello della polizia municipale, che per aver denunciato anche su Facebook l’irregolarità della situazione su via della Principessa ha subìto un procedimento disciplinare e ricevuto tre giorni di sospensione. Già il responsabile della polizia municipale sanvincenzina, Claudio Nassi, nelle e-mail agli atti aveva rilevato l’irregolarità dell’operazione. E tutti, dal segretario generale al dirigente, passando dal sindaco, dall’assessore e dall’ufficio tecnico, sapevano tutto.
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