Sicurezza
Argine sul fiume, ultimatum alla Porto
di Manolo Morandini
Il Comune dà 20 giorni alla società per presentare la pianificazione definitiva con le integrazioni chieste dal Genio civile
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CECINA. Venti giorni. A dettare l’agenda alla Porto Spa è il Comune di Cecina con una raccomandata inviata il 20 ottobre a firma del sindaco Samuele Lippi e del dirigente responsabile del settore Patrimonio e opere pubbliche Renato Gori. Il termine è perentorio. Tre settimane per la consegna del nuovo progetto definitivo di messa in sicurezza dell’argine in destra idraulica del fiume, dal ponte di via Volterra fino al ponte ferroviario. L’accelerazione a seguito del collaudo e omologa dell’argine in sinistra idraulica, che si è perfezionata lo scorso 5 settembre. Ma una spinta viene anche dalla politica tenuto conto che l’opera avrebbe dovuto essere realizzata entro il 2013 e delle difficoltà finanziare della Porto Spa, con i lavori fermi da oltre un anno. C’è poi il capitolo delle fideiussioni, da rinnovare con una nuova compagnia. Quella in essere, in scadenza alla fine di ottobre, con la Lig Insurance Sa è solo carta. La compagnia si è vista revocare l’esercizio dell’attività a fine 2016 dall’Autorità di vigilanza romenza (Asf), che ha presentato anche la richiesta al tribunale di Bucarest di metterla in liquidazione.
È del 20 settembre la richiesta del dirigente Gori alla Porto Spa di presentare una nuova versione del progetto definitivo sulla scorta delle integrazioni richieste dal Genio civile. Il progetto per il quale era stata già attivata la conferenza dei servizi per dare il via libera alla realizzazione era stata congelata proprio su richiesta del Genio civile, che prima di pronunciarsi aveva posto come condizione il completamento e collaudo dell’argine in sinistra idraulica, dal ponte ferroviario a quello di via Volterra. Dal Genio civile si chiedono integrazioni su alcuni aspetti tecnici dell’opera. In particolare, approfondimenti geologici sul tipo di materiale da utilizzare per il nuovo argine remoto.
La Porto Spa il 26 settembre risponde al Comune di Cecina chiedendo tempo poiché l’intervento rientra in quelli a carico della Peverell Holdings Limited Ltd. L’accordo, firmato il 31 marzo scorso da Giuliano Matteoli per la Porto di Cecina e da Jones George Miles (gruppo Griffin) in rappresentanza della società cipriota, è sottoposto a condizione della realizzazione di opere per 14,5 milioni di euro e tra queste quelle previste nella convenzione fra Porto e Comune di Cecina: il ponte di collegamento tra le due sponde del fiume (3,5 milioni) e l’argine remoto in riva destra (2 milioni).
Tra le condizioni per la trasformazione del preliminare in contratto poste dal partner estero c’è l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni urbanistiche per sviluppare il progetto immobiliare che punta a sfruttare le previsioni edificatorie già autorizzate dal Comune di Cecina: un albergo 5 stelle superior da 80 posti letto, con un altrettanto lussuoso centro benessere e sedici chalet da edificare in bioedilizia, ciascuno da 8 posti letto. Una capacità ricettiva nell'ordine dei 300 posti letto, destinata ad accogliere una clientela internazionale.
Il 20 ottobre la risposta a doppia firma dal Comune di Cecina, che fissa il termine per la consegna degli elaborati. A seguire i documenti che saranno portati all’esame della conferenza dei servizi, che si riunirà nell’arco di un mese. Sul lato destro la minaccia del fiume incombe sull’abitato di San Pietro in Palazzi. Approvato il progetto definitivo dovrà essere redatto quello esecutivo e nel frattempo il Comune di Cecina nei terreni interessati dalla realizzazione dell’argine remoto dovrà procedere con gli espropri.
È del 20 settembre la richiesta del dirigente Gori alla Porto Spa di presentare una nuova versione del progetto definitivo sulla scorta delle integrazioni richieste dal Genio civile. Il progetto per il quale era stata già attivata la conferenza dei servizi per dare il via libera alla realizzazione era stata congelata proprio su richiesta del Genio civile, che prima di pronunciarsi aveva posto come condizione il completamento e collaudo dell’argine in sinistra idraulica, dal ponte ferroviario a quello di via Volterra. Dal Genio civile si chiedono integrazioni su alcuni aspetti tecnici dell’opera. In particolare, approfondimenti geologici sul tipo di materiale da utilizzare per il nuovo argine remoto.
La Porto Spa il 26 settembre risponde al Comune di Cecina chiedendo tempo poiché l’intervento rientra in quelli a carico della Peverell Holdings Limited Ltd. L’accordo, firmato il 31 marzo scorso da Giuliano Matteoli per la Porto di Cecina e da Jones George Miles (gruppo Griffin) in rappresentanza della società cipriota, è sottoposto a condizione della realizzazione di opere per 14,5 milioni di euro e tra queste quelle previste nella convenzione fra Porto e Comune di Cecina: il ponte di collegamento tra le due sponde del fiume (3,5 milioni) e l’argine remoto in riva destra (2 milioni).
Tra le condizioni per la trasformazione del preliminare in contratto poste dal partner estero c’è l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni urbanistiche per sviluppare il progetto immobiliare che punta a sfruttare le previsioni edificatorie già autorizzate dal Comune di Cecina: un albergo 5 stelle superior da 80 posti letto, con un altrettanto lussuoso centro benessere e sedici chalet da edificare in bioedilizia, ciascuno da 8 posti letto. Una capacità ricettiva nell'ordine dei 300 posti letto, destinata ad accogliere una clientela internazionale.
Il 20 ottobre la risposta a doppia firma dal Comune di Cecina, che fissa il termine per la consegna degli elaborati. A seguire i documenti che saranno portati all’esame della conferenza dei servizi, che si riunirà nell’arco di un mese. Sul lato destro la minaccia del fiume incombe sull’abitato di San Pietro in Palazzi. Approvato il progetto definitivo dovrà essere redatto quello esecutivo e nel frattempo il Comune di Cecina nei terreni interessati dalla realizzazione dell’argine remoto dovrà procedere con gli espropri.
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