Sicurezza
Scontro in consiglio sulla protezione civile
Bibbona, il Piano intercomunale passa con il voto della maggioranza e il no di Responsabilità civica
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BIBBONA. Il passaggio è tecnico. Nella seduta del consiglio comunale di Bibbona del 19 ottobre si approva il Piano di protezione civile intercomunale della Bassa Val di Cecina. C’è il sì della maggioranza mentre il gruppo d’opposizione Responsabilità civica si astiene. «Abbiamo riscontrato carenze sotto il profilo della formazione del personale degli uffici assegnati a tali delicati compiti», dice il capogruppo Massimiliano Rugo.
«Dai riscontri effettuati è infatti emerso che nel Comune di Bibbona nessuno del personale comunale assegnato ai servizi di protezione civile è stato adeguatamente formato nella gestione delle emergenze e nella protezione civile, praticamente una sorta di armata brancaleone che si attiva come può e alla meglio in caso di necessità – sostiene il capogruppo d’opposizione –. Nessuna formazione quindi neanche per il personale di polizia municipale attualmente in servizio che, in caso di eventi calamitosi ha l’onere di gestire e garantire la sicurezza della viabilità sotto molteplici aspetti».
A gettare acqua sul fuoco delle polemiche è il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli. «Ogni ente ha nel bilancio le risorse per finanziare la formazione del personale – dice Fedeli –. Anche noi abbiamo una cifra stanziata che viene utilizzata in base alle richieste. La formazione del personale non è un obbligo, viene fatta su base volontaria. Faccio un esempio, un agente della polizia municipale in caso di emergenza è chiamato a occuparsi della viabilità. Insomma non serve una formazione specifica perché rientra nelle sue mansioni». Che aggiunge: «Sui temi importanti per l’attività dell’ente in genere è l’Associazione nazionale dei comuni Anci a proporre corsi specifici e tra l’altro gratuiti».
«Se il Comune di Bibbona non ha i soldi per formare il suo personale addetto alla protezione civile, Responsabilità civica si farà carico dei costi necessari per farlo», sostiene Rugo che ha formalizzato l’impegno anche in sede di dibattito in consiglio. Che aggiunge: «È imbarazzante che un’amministrazione comunale non abbia le risorse per formare il proprio personale, specialmente in materia di sicurezza e protezione civile, e ancora di più, alla luce dei tragici eventi calamitosi che hanno investito il mese scorso sia Livorno che Rosignano Marittimo. È evidente che fino ad oggi gli amministratori bibbonesi si sono affidati al caso, alla fortuna».
Il primo cittadino sottolinea che «la responsabilità in materia di protezione civile è diretta del sindaco, che decide in caso di allarme l’apertura del Centro operativo comunale e attiva i protocolli previsti in base alla specifica emergenza – dice –. Se Responsabilità civica vuole finanziare dei corsi è un atto di liberalità ma non si tratta di un modo per far fronte a un’esigenza che l’ente non è in grado di soddisfare».
«Dai riscontri effettuati è infatti emerso che nel Comune di Bibbona nessuno del personale comunale assegnato ai servizi di protezione civile è stato adeguatamente formato nella gestione delle emergenze e nella protezione civile, praticamente una sorta di armata brancaleone che si attiva come può e alla meglio in caso di necessità – sostiene il capogruppo d’opposizione –. Nessuna formazione quindi neanche per il personale di polizia municipale attualmente in servizio che, in caso di eventi calamitosi ha l’onere di gestire e garantire la sicurezza della viabilità sotto molteplici aspetti».
A gettare acqua sul fuoco delle polemiche è il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli. «Ogni ente ha nel bilancio le risorse per finanziare la formazione del personale – dice Fedeli –. Anche noi abbiamo una cifra stanziata che viene utilizzata in base alle richieste. La formazione del personale non è un obbligo, viene fatta su base volontaria. Faccio un esempio, un agente della polizia municipale in caso di emergenza è chiamato a occuparsi della viabilità. Insomma non serve una formazione specifica perché rientra nelle sue mansioni». Che aggiunge: «Sui temi importanti per l’attività dell’ente in genere è l’Associazione nazionale dei comuni Anci a proporre corsi specifici e tra l’altro gratuiti».
«Se il Comune di Bibbona non ha i soldi per formare il suo personale addetto alla protezione civile, Responsabilità civica si farà carico dei costi necessari per farlo», sostiene Rugo che ha formalizzato l’impegno anche in sede di dibattito in consiglio. Che aggiunge: «È imbarazzante che un’amministrazione comunale non abbia le risorse per formare il proprio personale, specialmente in materia di sicurezza e protezione civile, e ancora di più, alla luce dei tragici eventi calamitosi che hanno investito il mese scorso sia Livorno che Rosignano Marittimo. È evidente che fino ad oggi gli amministratori bibbonesi si sono affidati al caso, alla fortuna».
Il primo cittadino sottolinea che «la responsabilità in materia di protezione civile è diretta del sindaco, che decide in caso di allarme l’apertura del Centro operativo comunale e attiva i protocolli previsti in base alla specifica emergenza – dice –. Se Responsabilità civica vuole finanziare dei corsi è un atto di liberalità ma non si tratta di un modo per far fronte a un’esigenza che l’ente non è in grado di soddisfare».
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